RING WAR 2020: Checkbill si riconferma il campione

Sabato 22 febbraio 2020 è andata in scena al Palasesto di Sesto San Giovanni-Milano la 7ª edizione di RING WAR sotto l’egida Fight1.

L’allarme sui primi casi di Coronavirus a Sesto San Giovanni avvenuto nello stesso pomeriggio, poche ore prima dell’apertura dei cancelli, seguito dall’ordinanza di sospensione in poche ore di tutte le manifestazioni sportive del Nord Italia, ha fatto tremare l’organizzazione stessa dell’evento che però è riuscita magistralmente a portare a buon fine la competizione, grazie al coordinamento ed alla determinazione dell’ ASD TEAM CALZOLARI. 

Dopo una pre-card di kids e nuove leve, diventano Campioni Nazionali Nuriel Cauli (Team Calzolari) nei 63,5 kg, Michele Antonino (Team Calzolari) nei 70 kg e Sveva Melillo (Team Centurione Clan) nei 60 kg. Per le selezioni di Oktagon dei 77 kg vince ai punti e diventa il n.1 del ranking nazionale Mihail Nica (Team Pieropan) contro Andrea Rizzi (Team Calzolari), e conquista l’International Challenge Beltdi Ring War Lorenzo Di Vara (Team Calzolari) nei 71 kg.

Particolarmente applaudito è stato l’incontro tra Cauli e Diac: entrambi hanno esibito una eccelsa tecnica su tutte le distanze, rendendosi vicendevolmente pericolosi coi copli di gomito. 

Dopo un taglio sull’arcata sopraccigliare di Cauli, imbattuto già da due anni, la cui ultima sconfitta è avvenuta per ferita da parte del famoso campione thai Manachai, il Team Calzolari ha tremato ma senza indietreggiare. Cauli è diventato più aggressivo e risolutivo, avanzando con le strategie di gomito studiate nella preparazione specifica per il suo avversario, riuscendo a inserire la gomitata in caduta dopo il calcio sinistro, aprendo sotto l’occhio uno spettacolare Diac, amareggiato di non potere continuare.

Completamente diverso per tecnica e strategia il match di Antonino e Blandizzi, molto più impulsivo e giocato sulla distanza ravvicinata della lotta in clinch, risaputa tattica vincente di Antonino che vince il match ai punti.

Sveva Melillo è da spettacolo: dopo un primo round in cui l’Andriolo dimostra di saper utilizzare potenti tecniche e combinazioni di calcio-pugno, la Melillo si dimostra un’inarrestabile incassatrice e dotata di tremenda aggressività. 

Più e più volte arriva a bersaglio con tecniche speciali girate, fino a mettere a segno la gomitata girata risolutiva, che colpisce da KO il mento dell’Andriolo, nello stesso modo in cui aveva conquistato in precedenza il titolo mondiale.

Nel match di Rizzi e Nica, dopo le prime azioni a favore di un determinatissimo Rizzi, Nica esce con colpi che vogliono cercare il KO in qualsiasi distanza, portando addirittura a segno un calcio al volto che fa contare Rizzi. L’incontro termina ai punti con la vittoria unanime di Nica.

Tra Di Vara e Hihi è uno scontro all’ultimo sangue, in cui il milanese, conoscendo la pericolosità dei gomiti dell’algerino, cerca di tenerlo a distanza con le combinazioni di pugno-calcio a tutti i livelli: spettacolare il calcio al volto che mette in ginocchio Hihi dopo la metà del secondo round. 

Quest’ultimo riuscirà a riprendersi soltanto nella pausa dell’ultimo round, che gli permette di ritornare a scontrarsi con rinnovata determinazione: il terzo round è una battaglia testa a testa, in cui nessuno dei due fighters è disposto ad un passo indietro. Il verdetto sarà comunque unanime per Di Vara.

Incontro clou della serata, come ormai ogni anno a RING WAR, il match a mani cordate di Muay Kard Chuek WMBF(disputato con il regolamento antico), in cui il detentore thailandese Deo “Checkbill” Pengsangkat mette ko con una potente gomitata al 55º secondo del primo round il campione inglese Jack Kennedy. 

Checkbill aveva già vinto la cintura per KO tecnico al 4° round a RING WAR 2019, battendo il francese Alikada, detentore del titolo dall’edizione precedente. Per questo, come ormai da consuetudine, Checkbill ritornerà a RING WAR 2021 contro chi avrà il coraggio di accettare la sua sfida, in un regolamento in cui egli rimane imbattuto.