Notizie da Sesto San Giovanni

Settembre 2017 Riparte il cantiere di prolungamento M1

Il cantiere per il prolungamento della metropolitana MM1, dal capolinea SESTO FS Piazza 1° Maggio, è iniziato a luglio 2011 e doveva essere terminato e inaugurato per Expo 2015. E’ stato fermo per alcuni anni, in quanto sia la prima società che ha vinto l’appalto la società Coestra era fallita, sia la seconda che aveva preso il suo posto la società cooperativa Acmar che rischiava il fallimento e ha ottenuto il concordato preventivo. La ripresa del cantiere per il prolungamento della MM1, fino al nuovo capolinea che sarà alla Bettola frazione di Cinisello Balsamo, era stato annunciato in piena campagna elettorale di maggio 2017. Un incontro sotto il sole, al confine tra Sesto e Cinisello, per la ripresa del cantiere della metropolitana, presenti il sindaco di Milano e Città Metropolitana Beppe Sala , la collega di Sesto Monica Chittò, il sindaco di Cinisello Balsamo Siria Trezzi e il sindaco di Monza Roberto Scannagatti, oltre che alcuni dirigenti della MM1 Dopo anni di fermo del cantiere, l’opera è stata riassegnata a luglio all’impresa De Sanctis, Costruzioni Spa di Roma, tra le prime 50 imprese del settore in Italia, che ha rilevato il cantiere dopo l’uscita precedente della società cooperativa Acmar che rischiava il fallimento e ha ottenuto il concordato preventivo in continuità, con il tribunale di Ravenna. Il primo giugno 2017 parte ufficialmente lo sgombero dei vecchi cantieri. A luglio ed agosto le attività sono proseguite a ritmo ridotto, a settembre sono stati sgomberati i materiali e le strutture dei vecchi cantieri, le baracche da cantiere, la gru, dei serbatoi e altri materiali. A settembre, hanno poi iniziato a mettere nuovi materiali sia per mettere in sicurezza i cantieri e per poter iniziare i nuovi lavori di costruzione. Per il momento non sono ancora partiti nessun lavoro. Speriamo che rispettino le promesse di riapertura del cantiere della MM1, rimasto chiuso diversi anni, nonostante altre promesse fatte più volte precedentemente, in un area circostante che è fortemente degradata, inoltre la copertura a livello stradale per meno di duecento di metri, ripristinerebbe il percorso verso Monza sul viale Gramsci e la viabilità precedente per l’accesso al ponte Michelangelo Buonarotti.

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