Notizie da Sesto San Giovanni

Il gruppo dei Giovani Sestesi/Assocommercio " Paolo Vino " chiede le dimissioni dell'assessore al commercio

CHE VERGOGNA! TANTE PAROLE E NIENTE SOSTANZA

Una pista di pattinaggio, casette natalizie (di cui una a disposizione delle varie associazioni), bancarelle a tema. Avrebbero dovuto animare le principali piazze di Sesto San Giovanni (Petazzi, Trento e Trieste, Maria Ausiliatrice).
Peccato che ad oggi, quando mancano pochi giorni a Natale, nessuno dei contenuti annunciati si sia tradotto in realtà.

L’unico arrivo effettivo in città è stato quello dei “Sardi” nel quartiere Rondinella e altre classiche bancarelle in Petazzi e IV Novembre . Si tratta tuttavia di iniziative a cura di privati che presentano una regolare richiesta e che pagano il corrispettivo dovuto per l’occupazione del suolo pubblico.
Nulla a che vedere, quindi, con quanto sbandierato dall’amministrazione comunale.
Mi viene da pensare: “Che vergogna! Tante parole e niente sostanza”.
Specialmente alla luce delle parole dell’Assessore al Commercio, Maurizio Torresani, che, in un’intervista rilasciata al mensile Metropolis, aveva raccontato i primi passi del rinnovato Tavolo del Commercio, tracciandone un impegno teso non solo all’organizzazione di feste, ma al rilancio dell’indotto sestese.
Al momento non si vede però nulla di nuovo all’orizzonte per gli esercenti che operano sul territorio comunale. Neppure sotto l’albero di Natale.
Può infatti considerarsi strategica, la “BABY CARD”, che sostituisce il progetto “PAPPA AMICA” della precedente Giunta Chittò e che nelle intenzioni vuole rimediare al fallimentare “VADO A SESTO”?
Ritengo scandaloso da parte dell’attuale amministrazione, in particolare da parte di chi la rappresenta al Tavolo del Commercio (entrambi commercianti), l’aver presentato in “pompa magna”, quale proprio biglietto da visita, un pacchetto di eventi legato al Natale, salvo poi non attuare alcuna iniziativa.
SE NON CREDETE ALLE MIE PAROLE RIASCOLTATE LA REGISTRAZIONE DEL TAVOLO DEL COMMERCIO DEL 20 novembre 2017.
Se questo è quello che sono stati in grado di partorire in ormai ben sei mesi di attività, allora ridateci i precedenti amministratori, che almeno qualcosa facevano, seppure poco.
Nel rivolgermi all’attuale primo cittadino di Sesto San Giovanni, mi sorgono spontanee una domanda e un suggerimento.
“Sig. Sindaco, scusi, ma il suo partito e una parte della coalizione che l’ha sostenuta alle ultime elezioni amministrative non occupava le prime e le ultime file del corteo legate al primo sciopero dei commercianti? A quel funerale del commercio, che chiedeva le dimissioni dell’ex assessore Claudio Zucchi e l’abolizione del centro commerciale sulle aree ex Falck?
Visto le azioni messe in campo dalla sua giunta, perché non sposta lo ‘specialista in immagine e comunicazione’ dal suo staff a quello del Commercio?”

Le intenda (domanda e suggerimento) per quel che sono, Sig. Sindaco, tenendo però presente il rischio (concreto) che “l’enfasi del cambiamento che dal governo di Sinistra si è trasformato un governo di Destra” possa finire per trasformarsi in un nuovo corteo davanti al palazzo comunale.

Paolo Vino
Presidente AssoCommercio

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