Ha disposto, entro 60 giorni, che il Comune riesamini la procedura di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al fine di rideterminare il fondo pluriennale vincolato ed il fondo crediti di dubbia esigibilità da esporre nel rendiconto al 31 dicembre 2017. Ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei conti per accertare un eventuale danno. Noi gireremo gli atti anche alla Procura della Repubblica.
La Corte dei Conti ha confermato che avevamo ragione noi e che la sinistra ha colpevolmente determinato in maniera irregolare il fondo crediti e ha lasciato in eredità all'intera città un disavanzo complessivo di 21 milioni di euro. Inoltre accerta il grave debito verso i fornitori, mai affrontato in maniera seria, di circa 14 milioni di euro. I responsabili di questo "disastro contabile", che ora siedono sui banchi dell'opposizione, dovrebbero dimettersi anche per aver negato fino all'ultimo la verità e per aver taciuto ai cittadini la reale situazione del bilancio.
Ora saremo costretti, per sanare questo disavanzo ereditato, ad attuare rapidamente un piano di rientro da sottoporre in consiglio comunale. Chiediamo responsabilità a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale perchè ci aspettano momenti difficili. Cercheremo in ogni modo di non alzare le tasse ai sestesi che non devono subire le colpe della precedente amministrazione. Lavoreremo con serietà per risolvere queste gravi difficoltà nel bilancio, dovute a scelte scellerate della ex giunta Chittò. Dopo l'affittopoli sestese, il grave caso del Carroponte, la vicenda Anpi-Villa Zorn, il debito verso fornitori, ora anche il buco di bilancio: scopriamo ogni mese scandali enormi con uno sperpero incredibile di soldi pubblici.
E' sconcertante come il Pd abbia gestito, con tale leggerezza, la cosa pubblica"

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