E' importante comprendere che quei soldi non servivano a portare a Sesto nuovi stranieri, ma a favorire l'integrazione di quelli già presenti. Ora, o il sindaco progetta segretamente di cacciare dalla città tutti gli stranieri e i “diversi” presenti in città, oppure non ha capito nulla su come si migliora la qualità della vita in una città.
Gli consigliamo di guardare il servizio andato in onda domenica sera a “Presa Diretta”, il programma di Rai 3 che ha mostrato come una città del Belgio, Mechelen (80.000 abitanti come Sesto e tassi di stranieri di oltre il 30%), si è trasformata in 10 anni dalla città più criminosa della nazione a quella più pulita, decorosa e sicura.
Lo ha fatto attraverso forti investimenti nell'integrazione, vincendo paura e pregiudizi.
Il sindaco Di Stefano e i suoi scudieri, invece, continuano a seminare odio e a nascondere i problemi sotto lo zerbino.
Hanno rotto con i responsabili della moschea, che potevano essere un ponte per l'integrazione. Stanno discriminando e vessando i deboli e le persone in difficoltà.
In compenso, la criminalità negli ultimi mesi è cresciuta.
I cittadini hanno sempre più paura, le strade sono ridotte a discariche abusive. La giunta non è nemmeno in grado di gestire i lavori stradali che hanno provocato la paralisi delle strade del centro cittadino. Mentre il sindaco continua il suo fantasioso racconto sui Social dicendo che tutto va bene. Ma va bene cosa?

Sindaco, forse è arrivata l'ora di farsi da parte per manifesta incapacità...
#lebugiedidistefano

Antonio Saponara
Vice Segretario Lista Civica Giovani Sestesi

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