Proprio su quel piano il Partito Democratico sestese era stato fortemente contrario, e in Consiglio aveva proposto alternative costruttive e concrete, denunciando le criticità che avrebbero potuto portare a questo risultato.
Il Sindaco non ha voluto ascoltare le opposizioni, preoccupato solo di utilizzare Sesto per la sua continua campagna personale: lo confermano oggi le sue parole. Gli ricordiamo che il predissesto non è un passaggio necessario ma una scelta politica, e nel suo caso, il perfetto alibi per ottenere quello che ha sempre voluto: tagliare i servizi e alzare le tasse.

Non meritano commenti l’ergersi a piccolo capo popolo e chiedere le dimissioni in massa degli ex amministratori.
Non è la maggioranza a poter decidere chi rappresenta le opposizioni in Consiglio.
Pensino invece ad operare per il meglio, a partire dall’Assessore Pini che dimostrando la sua inadeguatezza ha proposto un piano di rientro che la Corte dei Conti ha respinto al mittente con decisione.

Nicola Lombardo, Segretario Cittadino Partito Democratico
Roberta Perego, Capogruppo PD Consiglio Comunale

 

La Corte dei Conti ha bocciato il piano di rientro proposto dal Sindaco e votato dalla maggioranza in Consiglio Comunale. Eppure, lo stesso Sindaco, non trova altre migliori dichiarazioni che addossare la colpa al Pd.
Questo ci stupisce fino ad un certo punto: oramai è chiaro che Roberto Di Stefano navighi a vista e senza una progettualità chiara, pronto sempre a cercare di scaricare le colpe.
I fatti però sono evidenti: ha presentato un piano di rientro ridicolo e la Corte dei Conti glielo ha bocciato.

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