Notizie da Sesto San Giovanni

Gianpaolo Pietra SestodemocraticaPer sanare le casse comunali è probabile anche un taglio agli stipendi dei dipendenti comunali.

Martedì sera è andato in scena uno spettacolo surreale, un Consiglio Comunale che per ore ha discusso di una proposta che non è stata formalmente ammessa alla discussione e alla votazione dal Presidente e da un soddisfatto Segretario Generale.
Per tutta la durata del Consiglio si è discusso della proposta avanzata per il piano di riallineamento dei conti depositata dal gruppo consigliare del Pd sottoscritta anche dalle liste civiche di opposizione.
Da parte dell’Amministrazione non uno straccio di indicazione sul percorso che intende seguire, sulle scelte concrete che intende fare, solo e comunque la falsa affermazione che non sia possibile seguire altra strada che quella del”predissesto “ che obbliga il Comune all’applicazione delle aliquote e tariffe più alte consentite, che prevede, obbligatoriamente, il taglio della retribuzione dei dipendenti comunali e il taglio dei servizi.
La Corte dei Conti nella sua sentenza ha indicato le due strade possibili: il “predissesto” con tutto quello che comporta e il piano di rientro ordinario che non costringe il Comune ad entrare pesantemente nelle tasche della cittadinanza.
La maggioranza di destra, al governo della città grazie all’appoggio dei “civici”, ha un unico obiettivo, quello di farsi protagonista del ruolo di chi aggiusta i conti per andare avanti nello smantellamento del welfare cittadino e nella privatizzazione dei servizi senza proporre alcun progetto strategico per la città, giustificando con la “contabilità” ogni misura che mira a smontare il tessuto cittadino.
Nonostante la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riallineamento messo a punto dall’Assessora Pini, la destra ha rifiutato ogni confronto sulle diverse proposte, ogni dialogo per trovare soluzioni che nell’interesse della città potessero essere condivise.
Di fronte ad un futuro fatto di aumenti, di tagli e di esclusione, di pesanti passi indietro rispetto a quanto ha sempre rappresentato Sesto San Giovanni è urgente che si organizzi una Rete dell’Opposizione capace di ascolto e di colloquio con la cittadinanza, di elaborare proposte alternative, capace di raccogliere e di unire quanto si muove in città, per il suo futuro, perché non sia cancellata la sua caratteristica di città amica e coraggiosa.

Articolo Uno e Mdp

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