Colpisce in modo particolare la rinuncia ai locali dell’ex Informagiovani, spostato a Spazio Arte dal quale è stato sfrattato lo Spazio Ginko non in nome di una ancora indefinita nuova funzione come ha raccontato l’assessora Pizzocchera, ma esclusivamente per lasciare liberi i locali di via Marconi e fare cassa, vera ossessione dell’assessora al Bilancio Pini e del Sindaco, privando l’Ente di un luogo di contatto con la cittadinanza in una zona centrale della città; colpisce la decisione di voler alienare anche l’appartamento riservato all’aiuto alle donne vittime di situazioni difficili e pericolose e chiediamo al Sindaco e ai suoi assessori come intendono continuare in questo impegno o se invece, come appare chiaro, intendono cancellare anche questo intervento sociale.

Chiediamo al Sindaco e ai suoi assessori la massima trasparenza delle operazioni di vendita e quali strumenti inendono utilizzare per evitare che i beni confiscati alle mafie tornino nella loro disponibilità e chiediamo alle forze di opposizione in Consiglio Comunale di battersi affinché non venga assolutamente meno l’impegno che la Città ha sempre avuto nei confronti delle donne vittime di violenze e in difficoltà.

Chiediamo alle cittadine e ai cittadini sestesi di opporsi alla politica di impoverimento perseguita da questa Amministrazione, al continuo taglio di servizi e spazi sociali, al continuo dilatarsi della distanza tra il Comune e la cittadinanza.

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