Notizie da Sesto San Giovanni

Il Comitato “Cittadini per il Servizio Pubblico” consegna altre 108 firme raccolte sul territorio

Il Comitato “Cittadini per il Servizio Pubblico” consegna altre 108 firme raccolte sul territorio, a sostegno della gestione pubblica dei Centri Diurni per Persone Disabili “Magnolia” e “Mimosa” di Sesto San Giovanni. Le firme sono allegate alla presente.

Queste 108 firme vanno ad aggiungersi alle 2177 firme già depositate al Protocollo del Comune il 04.12.2015, per un totale quindi di 2285; da considerarsi inoltre le circa 2000 adesioni ottenute online tramite Facebook.

Si ringraziano tutti i cittadini che hanno aderito alla raccolta firme e che credono al valore universale delle Istituzioni e delle Azioni pubbliche, soprattutto nei confronti della parte più fragile della società, come nell’ambito della scuola, della sanità, dei servizi sociali.

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Al Comune di Sesto San Giovanni a tutti i Consiglieri Comunali dal Comitato Cittadino per il Servizio Pubblico

1)Nella nostra lettera del 7 dicembre u.s. abbiamo già avuto modo di ricordarvi l’art. 3 della nostra Costituzione, che per nostra fortuna nessuno ha pensato di modificare.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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I lavoratori dei Centri Diurni Disabili Magnolia e Mimosa desiderano esprimere ai membri del Consiglio, prima della votazione, la profonda amarezza che ha accompagnato il lavoro di questi mesi all'interno di un ambito così delicato ma anche ricco di relazioni ed esperienze.
Si tratta di un Servizio che nei suoi quarant'anni di storia ha visto nascere e crescere progetti diversificati per rispondere ai molteplici bisogni che riguardano la disabilità: dagli inserimenti dopo la scuola dell'obbligo, ai tirocini lavorativi, l'assistenza domiciliare, il Centro Socio Educativo, laboratori specifici aperti alla cittadinanza come quello informatico, le collaborazioni con le scuole e col Centro Anziani, le esperienze e rassegne teatrali sul territorio, nonchè le attività sportive presso le strutture della città.
Solo pochi anni fa, a seguito dell'accreditamento, la struttura ha visto un'importante e onerosa ristrutturazione, per rispondere ai requisiti richiesti dalla normativa sui Centri Diurni Disabili.

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Gianpaolo Pietra SestodemocraticaCosì risponde su Facebook Gianpaolo Pietra di " sestodemocratica " al Ministro Martina sulla citta della salute di Sesto San Giovanni.

"Dunque il Ministro Martina avrebbe preso l'impegno di sostenere la Città della Salute e della Ricerca in connessione con il Human Technopole Italy 2040 negli spazi ex Expo di Rho.
La Città della Salute e della Ricerca è un'idea, un progetto, una realizzazione che sta andando avanti con grande impegno della nostra città.
Cerchiamo di non confondere progetti concreti in fase avanzata che sono partiti con gli annunci e gli slogan del momento cui ci ha abituati il Presidente del Consiglio.
Che la città della Salute e della Ricerca vada avanti, poi se e quando ci sarà il Human Technopole di Rho che si connetta pure."

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Marco Esposito segretario PD SestoIl PD Sestese ottimista sulla ralizzazione della citta della salute.
" I Sestesi che hanno assistito solo a proclami e non hanno mai visto nemmeno un mattone posato, un po meno. "

Comunicato satmpa PD
Sabato 27 febbraio, in occasione del convegno che il PD ha organizzato sullo sviluppo, abbiamo avviato un confronto sulle politiche nazionali e locali di sostegno alle imprese che operano sul nostro territorio. Il ministro Martina si è inoltre impegnato pubblicamente a dare centralità al percorso della Città della Ricerca e della Salute in connessione con Human Technopole 2040 con l'obiettivo di creare un grande polo della ricerca e della cura nella nostra area metropolitana.

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Giorgio FloridiDi Giorgio Floridi: Lettera aperta per riflettere.

E adesso, se permettete, parliamo di SESTO SAN GIOVANNI.
Non possiamo permettere un ulteriore impoverimento delle nostra condizione, sia per quanto riguarda l’economia ma soprattutto per quanto riguarda la cultura, la tradizione, la storia.
Non sono in grado di stabilire se quanto sta accadendo nel nostro paese sia causato da una crisi mondiale (che ci dicono economica) o piuttosto non sia frutto di un piano molto ben congeniato per mantenere il popolo nella condizione di perfetto ignorante e così poterlo dominare. Certo oggi è difficile pensare ad una dittatura così come avvenuta nel secolo appena trascorso, ma i mezzi a disposizione permettono una dittatura ancora più sottile e perfida inducendo le persone ad agire in funzione di stereotipi ad arte costituiti. Togliendo così la capacità e la voglia di ragionare, di mettere a frutto la grande ricchezza che si trova nei nostri cervelli. L’abitudine, la pigrizia, la consuetudine, il fast thought che tanto piace ai governanti, ci annebbiano la volontà.
È così che sempre più spesso ci ritroviamo a pensare e ad agire per convenzione, incuranti o quasi della globalità in cui siamo immersi.
Un esempio a noi vicino in questo tempo è quanto sta accadendo ai lavoratori di due importanti multinazionali (e già questo dovrebbe far pensare) e alla struttura che si occupa del sostegno a persone svantaggiate.

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l'Associazione Ventimila Leghe di Sesto San Giovanni organizza il suo primo viaggio nei territori della ex Jugoslavia

Per la prima vola l'Associazione Ventimila Leghe di Sesto San Giovanni organizza il suo primo viaggio nei territori della ex Jugoslavia, teatro di una sanguinosa guerra all'inizio degli anni Novanta, scegliendo un itinerario che tocca due città chiave: Mostar e Sarajevo Lì le tracce di ciò che è avvenuto sono ancora ben visibili. Dunque un itinerario di memoria ma anche un percorso che ci interroga sul presente.
"Questa guerra avvenuta nel cuore dell'Europa è davvero uno degli esempi più tragici di un nazionalismo bieco, di una pulizia etnica terribile in cui Sarejevo è stata una città- simbolo di una Resistenza prima di tutto umana" dice Alessandro Padovani, Presidente di Ventimila Leghe. "Quello che è accaduto lì ci deve insegnare a riflettere oggi su tutti i nuovi razzismi e i nuovi muri in costruzione. Ci è sembrato doveroso e prezioso organizzare questo viaggio: i luoghi ci parlano e la storia ci insegna solo se vogliamo imparare"
Il viaggio durerà sei giorni (un week end lungo) da giovedì 30 giugno a martedì 6 luglio, il costo è di 650 euro incluso volo, bus per tutti gli spostamenti dei sei giorni, pernottamento con mezza pensione
Un piccolo regalo al termine del viaggio: si trascorrerà l'ultima giornata a Dubrovnik città famosa per il suo centro storico e il mare : ventiquattro ore di relax nelle bellissime spiaggie croate oppure comodamente rilassati nelle sfavillanti terme del Resort . La memoria va sicuramente nutrita anche da gioia e divertimento.

Per informazioni e contatti potete scaricare il programma del viaggio sul sito www.ventimilaleghe.net oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Le ragioni di Roberta: CDD, non buttimo quanto creato sino ad ora solo per ragioni di profitto.

Buongiorno, sono un’educatrice del Centro Diurno Disabili Mimosa di Sesto San Giovanni e scrivevo per rispondere alla domanda che più volte c’è stata posta sul perché della difesa del Servizio Pubblico, in contrapposizione alla gestione privata che si profila per i nostri C.D.D.
La prima cosa che mi viene da dire è che, nonostante la battaglia che alcuni sembrano aver condotto per mantenere almeno il personale già presente con contratto comunale, non riesco ad accontentarmi e tranquillizzarmi, perché le preoccupazioni per il futuro del mio servizio sono reali e concrete.
La paura più grande è che questo passaggio sancirà lo scivolamento verso logiche di tipo utilitaristico, al di là dei contenuti dell’azione educativa.

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