Notizie da Sesto San Giovanni

Assemblea in piazza 14 ottobre 2017 dove andiamo ? incontriamoci in piazza !

Viviamo in un periodo complesso, attraversato da grandi mutamenti, difficoltà economiche, terrorismo, cambiamenti climatici e minacce di guerra.
La difficoltà di trovare punti di riferimento è evidente, così come le grandi difficoltà che i cittadini incontrano nel partecipare alla vita collettiva. In questo contesto, la riproposizione di idee violente e pericolose, porta a chiedersi quali siano le giuste e vere risposte ai problemi dell'oggi. L'integrazione e l'incontro con culture diverse sono questioni che ci interessano nella vita quotidiana, e dobbiamo chiederci come la nostra città debba affrontarle e risolvere poi i problemi.
L'ANPI di Sesto San Giovanni ritiene importante un momento pubblico di discussione, per confrontarsi e condividere idee, opinioni e problemi, in particolare con la partecipazione diretta dei ragazzi e delle ragazze della nostra città. Un momento in piazza per riprendere un senso di collettività e di comunità. Un momento in cui incontrarci e parlare dei problemi e di quale possa essere l'orizzonte nel quale risolverli.
È necessario ricercare quelli che possono essere punti di riferimento comuni e condivisi, che devono rappresentare l'essenza stessa di una comunità. Punti di riferimento che vanno perdendosi nella quotidianità, che vede l'avanzata di una cultura violenta che fomenta una guerra tra poveri; l'avanzata dell'estrema destra ripropone infatti alcuni temi e alcune ideologie razziste e xenofobe, che ricordano uno dei periodi più bui della nostra storia.

Introdurrà la presidente dell'ANPI Sesto San Giovanni Lina Calvi.

 Notizie da Sesto San Giovanni

Quanta ipocrisia e quanta falsità sul tema della decadenza della convenzione del centro islamico, noi siamo per la legalità  !

La delibera che ha accompagnato, l’altra sera, la decadenza della convenzione con la Comunità Islamica di Via Luini è esclusivamente tecnica.
Da parte delle Comunità Islamica sono stati violati punti essenziali della convenzione quali l’aver disatteso il cronoprogramma delle bonifiche e quello delle opere e l’aver disatteso il versamento del prezzo di € 320.000.

 Notizie da Sesto San Giovanni

Centro culturale islamico: da Pertini a Di Stefano passando per quelle leggi lontane lontane ( ma non troppo )

Nel Consiglio di ieri sera uno degli esponenti della maggioranza se ne è uscito dicendo qualcosa che più o meno intendeva "non importa se la legge è stata fatta dopo ed è stata fatta apposta, mò ce l'abbiamo e ce la teniamo".
Parlava della Legge regionale riguardo i luoghi di culto, una Legge regionale studiata ad arte per, sembra proprio il caso di dirlo, togliere la terra sotto i piedi, in particolare, alla comunità islamica sestese.

 Notizie da Sesto San Giovanni

Moschee, Consiglio Comunale Sesto S.G. approva ‘stop’ a più grande moschea Nord Italia

Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni ha approvato ieri notte, a larga maggioranza con i soli voti contrari del Pd, la decadenza della concessione del diritto di superficie sull’area di via Luini per la realizzazione di quella che era stata ribattezzata ‘la più grande moschea del Nord Italia’.
Con questo provvedimento l’Amministrazione comunale ha preso atto di una serie di gravi e ripetuti inadempimenti da parte del Centro Culturale Islamico rispetto agli impegni previsti nelle convenzioni del 2013 e del 2015 (mancato pagamento della somma di 320.000 euro - dei quali, 20.000 euro a saldo del diritto di superficie, 250.000 euro quale contributo per le opere aggiuntive e 50.000 euro per la monetizzazione dei parcheggi; mancato completamento della procedura di bonifica; mancato avvio della fase di realizzazione della struttura ‘Centro Culturale Islamico’ il cui inizio lavori - in base al cronoprogramma - doveva avere corso a partire dal mese di settembre 2016) e del mancato rispetto della diffida ad adempiere inviata a luglio.

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STOP moschea: " PD: che ne sarà di via Luini ? "

Il consiglio comunale di ieri ha rappresentato una pagina triste per la nostra città: alla comunità islamica di Sesto è stato negato un fondamentale diritto costituzionale: quello di avere un luogo di culto. Di fronte alla scelta tra applicare una sanzione pecuniaria o decretare la decadenza, la Giunta ha scelto deliberatamente questa seconda strada senza nemmeno fare il dovuto passaggio politico nella commissione preposta. Tale decisione non ha nulla di tecnico, ma la dice lunga sulla linea politica di questa Amministrazione che, nonostante l'odg presentato da grande parte della minoranza, ha arbitrariamente scelto di scartare la sanzione pecuniaria perché " irrisoria". La verità è che l'attuale Amministrazione con questo provvedimento intende negare il diritto di culto sancito dalla Costituzione, confermandosi come portatrice di valori non inclusivi e garantisti dei diritti non solo costituzionali ma universali. A questa Amministrazione chiediamo di chiarire, altresì, quale sarà il futuro dell'area di Via Luini, visto che verrà a mancare il progetto di riqualificazione connesso all'edificazione del Centro culturale islamico che interessava anche le aree ad esso limitrofe. Roberta Perego Capogruppo - Partito Democratico Sesto San Giovanni Marco Esposito Segretario Cittadino - Partito Democratico Sesto San Giovanni

 Notizie da Sesto San Giovanni

In 100 giorni Di Stefano abbatte la moschea.

Come promesso in campagna elettorale dalla coalizione di centrodestra che ha sostenuto Roberto Di Stefano alla carica di Sindaco di Sesto, questa sera in consiglio comunale è stata messa la parola FINE sul progetto del centro culturale islamico da 2400 mq di via Bernardo Luini, che l'ex giunta Chittò sostenne a spada tratta fino al 25 Giugno.
L'impegno politico e tecnico dell'amministrazione ha risolto in 100 giorni la questione, fortemente avversata dai cittadini sestesi ; Fratelli d'Italia ha avuto un ruolo di primo piano grazie all'assessore all'urbanistica avv. Antonio Lamiranda che con serietà e competenza ha seguito la vicenda e concretamente l'ha risolta, seguendo le leggi regionali e le normative di legge.
Altri traguardi importanti attendono la nostra città ma con il cambiamento portato dal centrodestra nessun obbiettivo è precluso. AVANTI!

Fratelli d'Italia Sesto San Giovanni

 Notizie da Sesto San Giovanni

" Monumento al deportato "Durissimo attacco di Gianpaolo Pietra al Sindaco Di Stefano.

Il sindaco Di Stefano violenta ancora una volta il monumento al deportato del parco nord e usa violenza nei confronti della medaglia d'oro al Valor Militare che è appuntata sul gonfalone di Sesto San Giovanni, una medaglia d'oro che sempre la città ha portato con orgoglio, il simbolo e la memoria del grande sacrifico, dell'impegno e della grande volontà che la popolazione sestese mise nella lotta di liberazione pagando un prezzo altissimo, ma contribuendo a riportare la pace nel Paese, a far cessare la guerra sconfiggendo il nazifascismo, a far sorgere la nostra Repubblica e a far maturare i valori democratici che ispirarono la Costituzione.
L'assenza del gonfalone e dei rappresentanti istituzionali della città alla manifestazione promossa da Aned e Anpi contro l'ennesima vigliacca violenza fascista inferta al monumento offende la città intera, la sua comunità, i valori che sempre la hanno contraddistinta.
Solo un piccolo uomo, succube e prigioniero della parte fascioleghista della sua amministrazione poteva prendere una simile decisione, poteva dichiarare che l'antifascismo è divisivo, che la manifestazione è di parte.
La città, le associazioni e le forze politiche e sindacali autenticamente antifasciste e democratiche oggi sono salite sulla collinetta del parco per rinnovare l’impegno contro il risorgere di organizzazioni e azioni fasciste assieme a tanti cittadini e cittadine in una grande e partecipata manifestazione e ci saranno sempre per ribadire che Sesto san Giovanni è una delle capitali dell'antifascismo e della democrazia

p.Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista Sesto San Giovanni Giampaolo Pietra

 Notizie da Sesto San Giovanni

Niente gonfalone Sestese al Monumento al Deportato del Parco Nord

Ieri moltissimi cittadini si sono ritrovati davanti al Monumento al Deportato del Parco Nord per manifestare contro un atto vandalico che lo ha devastato nella notte tra il 24 e 25 settembre. Un gesto efferato a cui la nostra comunità ha voluto offrire una risposta forte e netta, perché sbaglia chi pensa che atti così feroci possano intimidire qualcuno. Siamo orgogliosi di appartenere a questa comunità democratica, viva e capace di unirsi intorno ai fondamentali valori di libertà e democrazia. Ieri avremmo voluto vedere sfilare con noi anche il Sindaco Roberto Di Stefano. La sua assenza ha rappresentato un fatto gravissimo: avere come prioritaria la polemica, confondendo così il piano istituzionale con quello più meramente politico, ci dice che Roberto Di Stefano oggi non intende essere il Sindaco di tutti, ma solo di una parte, la sua. La cosa peggiore è che questo non pare essere un errore, ma una precisa scelta strategica di come Di Stefano intenderà operare per tutto il suo mandato. Noi speriamo che questo episodio, le parole dei familiari dei caduti e la sofferenza espressa oggi dalla nostra città, possano far maturare una presa di posizione differente. Se questo non accadrà la nostra opposizione sarà dura e intransigente: la politica non può permettere che le Istituzioni vengano utilizzate ad uso e consumo di una parte politica, e quindi offese nella loro essenza e funzione.

Marco Esposito Segretario Cittadino PD Sesto San Giovanni

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