Notizie da Sesto San Giovanni

Articolo UNO: Sulla continua emergenza del servizio sanitario nella nostra città.

Dopo le vicissitudini legate all'assenza del medico di base alla Parpagliona, dopo il rischio di chiusura dei servizi di via Carlo Marx, dopo la temporanea chiusura del servizio di odontoiatria di Viale Matteotti, un altro rischio concreto all'orizzonte: Cascina Gatti rischia di restare senza medico di base, tremila residenti abbandonati dal servizio sanitario.
Da anni la politica della Regione è attenta e impegnata per la crescita della sanità privata a scapito del servizio pubblico con grave disagio in primo luogo per le fasce di popolazione che maggiormente necessitano della vicinanza e del funzionamento dei doverosi supporti medico sanitari.
Chiediamo un'inversione di rotta, che l'attenzione sia riportata alla possibilità di fruizione generale e diffusa del servizio sanitario e per questo chiediamo a Regione Lombardia e alla direzione della Ast un intervento di seria programmazione e organizzazione della distribuzione sul territorio dei medici di base e chiediamo al Sindaco Di Stefano, al Vicesindaco, nonché assessore alla famiglia Caponi e alla Assessora ai servizi sociali Tittaferrante un concreto e fattivo impegno affinché il servizio sanitario sia realmente fruibile da tutto il territorio della nostra città.
Cordiali saluti
p.Art. UNO Mdp Sesto San Giovanni
Giampaolo Pietra

 Notizie da Sesto San Giovanni

Carenza Medici. Il PD " Lombardo " mobilita i cittadini ma l'amministrazione aveva già avvisato la Ats.

Carenza medici: A Cascina Gatti Sesto San Giovanni, già attivata ATS per intervento.
In merito ai rischi di mancata copertura dell'assistenza sanitaria primaria nella zona di Cascina Gatti l'amministrazione comunica di aver attivato Ats già a inizio novembre chiedendo aggiornamenti in relazione alla situazione dei Medici di Base del quartiere 5.
L'Ats ha avviato la procedura per la sostituzione provvisoria della dottoressa deceduta che sarà prorogata in questi giorni per intervenire su questa urgenza, esattamente come successo in passato per il problema simile in Pelucca.
L'amministrazione comunale è consapevole delle problematiche del quartiere e dei possibili disagi per i cittadini e, pur non avendo poteri su questi temi, si è già attivata e si attiverà per trovare soluzioni per coprire il servizio e sollecitare Ats a prendersi carico delle carenze.

Roberto Di Stefano Sindaco di Sesto San Giovanni

 Notizie da Sesto San Giovanni

Il Pd di Sesto San Giovanni si mobilita per garantire a tutti i cittadini il medico di base

Entro pochi mesi quasi 3000 pazienti resteranno senza medico di base a Sesto San Giovanni. La denuncia arriva dal Partito democratico della città, che nei prossimi giorni avvierà una mobilitazione per raccogliere le sollecitazioni dei cittadini. “”Entro pochi mesi- spiega il segretario cittadino del Partito democratico di Sesto San Giovanni, Nicola Lombardo - due medici di base di quartieri periferici, a Cascina Gatti, con una altissima percentuale di persone anziane e fragili andranno in pensione, lasciando così scoperti quasi 3000 pazienti che non potranno neppure essere accolti dagli altri tre medici della zona perchè già oberati da un numero di pazienti massimo rispetto a quello consentito. Una situazione gravissima, che si va ad aggiungere alla condizione critica generale della città dove sono già scoperti 4 ambiti e dove nel 2018 se ne scopriranno altri. In totale mancheranno all'appello 7 o 8 medici di base”.
Il gruppo consiliare del Pd in Comune presenterà a breve una mozione per chiedere alla giunta di Sesto San Giovanni di sollecitare l'Ats a provvedere a coprire le zone prive dei medici di base e di adoperarsi, insieme a Regione, e Aler Milano, per pensare ad azioni concrete di sostegno ai medici disponibili a svolgere l'attività nel quartiere e individuare sedi di proprietà pubblica, anche a prezzi calmierati.
“La giunta- commenta ancora Lombardo- ha il dovere di mobilitarsi per risolvere il problema della mancanza dei medici di base, come aveva già fatto la precedente amministrazione comunale per risolvere un analogo problema al quartiere Pelucca e per evitare la chiusura del presidio sanitario di via Marx”.
A intervenire a sostegno dei cittadini rimasti senza medico di famiglia è anche la vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi che ha scritto al direttore dell'Ats della Città metropolitana per chiedere un provvedimento tempestivo a soluzione del problema.

Nicola LOMBARDO
Segretario Cittadino PD Sesto San Giovanni

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Islam, il sindaco di Sesto San Giovanni: " conferenza di Piccardo su sharia grave e inaccettabile "

"Leggo con sconcerto e preoccupazione - commenta Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni - che la moschea provvisoria di Sesto San Giovanni organizza per domenica 12 novembre una conferenza evento, trasmessa anche online, sugli obiettivi della sharia a cura di Hamza Piccardo.
Ritengo grave che a Sesto si tengano eventi con questo tema e con questo relatore. Non è tollerabile che si discuta di sharia, soprattutto in questo momento storico con gravi attentati terroristici in tutto il mondo. Allo stesso tempo chiedo come sia possibile ritenere il centro islamico moderato nel momento in cui si portano avanti queste iniziative. Per chi non lo sapesse Hamza Piccardo è l'ex capo dell'Ucoii, noto alle cronache per alcune idee piuttosto discutibili e integraliste: recentemente si è esposto pubblicamente dicendo che "la poligamia è un diritto civile". Piccardo guida anche "Costituente Islamica", a cui aderisce anche l'imam della moschea di Sesto, che in molte dichiarazioni dei suoi membri fondatori, propone più musulmani nelle istituzioni, la legalizzazione della poligamia, l'8permille alla comunità islamica, le feste islamiche nel calendario e il menù halal nelle scuole.
Di fronte a queste nuove prese di posizione del centro islamico rivendico la scelta della mia amministrazione di dire no alla grande moschea per molti motivi tecnici e anche per questioni politiche e mi meraviglio che il Pd abbia difeso, in più occasioni, una realtà che ha Hamza Piccardo come riferimento culturale e la Costituente Islamica come ambito politico. In questo momento storico non è possibile tacere di fronte a situazioni ed eventi in cui si cerca di spiegare la bontà della sharia o si portano avanti idee integraliste.

Roberto Di Stefano Sindaco di Sesto San Giovanni

 Notizie da Sesto San Giovanni

Sabato 4 novembre si è svolto il Congresso Cittadino del Partito Democratico Sestese per l'elezione del nuovo Segretario.

I lavori sono stati aperti da Fiorenza Bassoli - ex Sindaco di Sesto ed ex Senatrice - con un intenso e affettuoso ricordo di Giovanni Bianchi, venuto a mancare nello scorso mese di luglio, e sono proseguiti con la relazione di marco Esposito - Segretario Cittadino uscente - e la presentazione del proprio programma da parte del candidato Nicola Lombardo.

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Sesto San Giovanni celebra il 4 Novembre ricordando il polizziotto eroe dei nostri tempi.

"Un doveroso ringraziamento alle Forze Armate e più in generale a tutte le Forze dell'Ordine con un momento 'speciale' e particolarmente toccante in memoria di quello che, senza dubbio, può essere considerato un eroe moderno". Lo dice Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, che nel giorno dell'Unità d'Italia e delle Forze Armate ha voluto ricordare con un mosaico commemorativo posizionato nei giardini pubblici a lui intitolati, Antonino Crisafulli, ispettore della Polizia di Stato sestese che cinque anni fa, nonostante fosse fuori servizio, sacrificò la sua vita, per correre in soccorso di persone in grande difficoltà sull'autostrada A14 tra Fano e Marotta. Durante l'intervento Crisafulli, che prestava servizio presso il Commissariato di Sesto San Giovanni, venne investito da un'altra auto e morì. "Ecco - prosegue il sindaco Di Stefano - Antonino Crisafulli è la fotografia della generosità e dell'attaccamento alla Patria di tutti quegli uomini e quelle donne che, con enormi sacrifici, grande professionalità e spesso sottopagati, dedicano la loro vita al bene e alla sicurezza dell'intera comunità"

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Lettera dimissioni:
A tutti i componenti della LPXS e a Sandro Piano Consigliere Comunale LPXS

C’è più di un aspetto non comunicato opportunamente in questi giorni di annunci a mezzo stampa relativi all’Assemblea della Lista Popolare X Sesto, riunitasi lo scorso 30 ottobre presso il Circolo ARCI “Nuova Torretta” a Sesto San Giovanni.

Il momento collegiale è stato ben lungi dal clima di gioiosa concordia che traspare nei documenti attraverso cui, a partire già dal giorno seguente all’incontro, sono stati resi noti stralci della Mozione portata in discussione da Sandro Piano contestualmente alla nomina di Simona Godio per la carica di portavoce ufficiale (la sua è stata l’unica candidatura per la verità, peraltro, non supportata, come era stato invece richiesto espressamente, da alcun contenuto di indirizzo politico, né scritto né verbale).

Già prima della doppia votazione finale, un partecipante all’Assemblea ha abbandonato i lavori dell’aula in aperta protesta contro l’operato del rappresentante della Lista Popolare X Sesto in sede di Consiglio Comunale (Sandro Piano) e la chiusura al dialogo di una buona parte dei partecipanti, che sembravano mal tollerare la presentazione di un insieme di osservazioni rispetto alla predetta Mozione.

Ottavia Eletta Molteni, estensore del testo lasciato agli atti dell’Assemblea e già candidata alle ultime elezioni amministrative con la Lista Popolare X Sesto, ha commentato così la serata: “In un clima che prevedeva la sola opzione di accettare passivamente il documento così come era stato formulato e presentato - strada abbracciata peraltro dal silenzio di tanti di quelli che sino a quel momento avevo considerato ‘il mio gruppo’ -, ho deciso di tirarmi fuori.
Potrà forse non cambiare il simbolo utilizzato, ma il progetto annunciato da Sandro Piano e sostenuto da quanti è riuscito a raccogliere intorno a sé non rispecchia, per contenuti, ‘respiro’, struttura e finanche ‘modus operandi’, l’iniziativa alla quale avevo aderito convintamente e per la quale tanto mi sono spesa”.

La stessa strada è stata seguita oggi dal capolista Paolo Vino, e da altri tre candidati di quello che nella Mozione anzidetta è stato svilito come un semplice “cartello elettorale”: (in ordine alfabetico) Chiara Defilippis, Barbara Macchi e Antonio Saponara.

Paolo Vino ha espresso tutta la propria contrarietà: “Sono deluso per come tutto sia stato gestito e per come il lavoro fatto in questi mesi dalla Lista Popolare X Sesto è stato messo in ridicolo l’altra sera durante l’Assemblea. Hanno prevalso infatti temi etici e personali rispetto a quelli relativi alla nostra città, per i quali tutti noi ci siamo candidati.
L’unico vero progetto, quello originale che ci ha uniti sotto un’unica bandiera, è stato distrutto, portando a una messa in scena del ‘peggio del peggio’ della politica. Sui voti di chi in quel progetto ha messo non solo la faccia, ma tempo, denaro, soprattutto i propri valori, hanno prevalso personalismi e retoriche politiche soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali e politiche.
Rimane il fatto di averci fatto credere che in sede di Assemblea avremmo potuto confrontarci arricchendo sia il dibattito sia i contenuti.
Una cosa è certa. I motivi che hanno fatto nascere la Lista Popolare X Sesto, la rigenerazione dal basso del centro-sinistra, sono stati liquidati da chi ha sottoscritto l’apparentamento elettorale per la Lista Popolare X Sesto con Monica Chittò, salvo domandare in sede di Assemblea: ‘Perché bisogna necessariamente scrivere nella mozione che non bisogna fare alleanze con la destra?”.
Per me la politica è un valore, una passione. Mi sono sempre mosso con l’obiettivo di cambiare davvero le cose. Non voglio appartenere, né essere complice di un modo meschino di trattare le persone.
Non mi sento bene, mi mancano gli stimoli quando non ci sono confronto e chiarezza, come in questo caso. Non potrei sentirmi parte di un gruppo che si muove in questa maniera. Questa non è politica, questi non sono i miei valori. Quel che è certo è che non ho sicuramente nulla da insegnare ma credo fortemente, di non volere imparare nulla da questa “nuova fase”.

Barbara Macchi ha parlato del progetto della Lista Popolare X Sesto come di “un’esperienza formativa, che mi ha aperta più che mai alla città in cui vivo e che mi ha permesso soprattutto di capire “come gira il mondo”.
Altro che cartello elettorale e basta!
Il dialogo, l’inclusione, la condivisione, la partecipazione sono valori che ho scoperto in me, essenziali in un gruppo politico. Senza accuse niente e nessuno, ma sempre con spirito innanzitutto di auto-critica, credo che da un po’ di tempo a questa parte tutti i valori sopra richiamati manchino alla Lista Popolare X Sesto. Nel rispetto della passione e dell’impegno che ci ho messo, ho pertanto deciso di lasciarla.
Sono molto amareggiata e dispiaciuta, ma il vento che tira all’interno della lista mi fa pensare che non sia più il luogo adatto per me, che credo nella lealtà, nella purezza delle affermazioni e nelle strade da percorrere senza secondi fini. Ringrazio comunque, sempre a cuore aperto, per le opportunità e la fiducia datemi”.

Egualmente critico Antonio Saponara, che ha commentato così la sua uscita dalla formazione che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Sesto San Giovanni di Sandro Piano: “Ritengo che la Lista Popolare X Sesto odierna deficiti, e non poco, di trasparenza, onestà e rispetto. I toni e i modi sperimentati nel corso dell’Assemblea del 30 u.s. credo non siano propri di un progetto politico solido.
La mancata democraticità della Lista è emersa dal non volere ascoltare le proposte altrui, chiudendo a una partecipazione attiva da parte di tutti nella formulazione del documento finale. All’interno di una realtà come quella descritta il mio impegno e la mia produttività in termini politici potrebbero essere davvero scarsi, se non addirittura nulli.
Credo e spero tuttavia vivamente che possano svilupparsi all’interno di un nuovo progetto che creda nella mia persona, tanto da renderlo un’esperienza bella da vivere”.

Nel guardare al futuro, non solo personale ma dell’intera collettività sestese, Maria Chiara Defilippis è sostenuta da una convinzione: “La politica si fa quotidianamente, stando in mezzo alla gente, nelle piazze, captando e recependo il malcontento delle persone.
Occorre prestarsi ad essere portavoce, presso gli addetti ai lavori, delle istanze raccolte, così da rendere il territorio cittadino più vivibile con riferimento ai temi di più agevole risoluzione così come alle problematiche più complesse”.

Auguriamo a tutti voi buon lavoro

Ottavia Molteni
Paolo Vino
Barbara Macchi
Antonio Saponara
Maria Chiara Defilippis

 Notizie da Sesto San Giovanni

Paolo Vino: il grande trombato della politica Sestese abbandona la sua lista.

Nella riunione assembleare svoltasi il 30 ottobre u.s., la Lista Popolare X Sesto ha di fatto approvato, nell'arco di poche ore, una mozione programmatica, anche se alla votazione hanno preso parte solo tredici persone, tra ex candidati e semplici sostenitori: otto di loro si sono dichiarate a favore (un voto è stato per delega) mentre cinque sono stati i pareri contrari.
La mozione in questione, illustrata in sede di Assemblea dall’estensore Sandro Piano, è apparsa subito volutamente caricata di ambiguità e prospettive opportunistiche tali da stravolgere radicalmente il progetto con il quale la Lista Popolare X Sesto si era presentata agli elettori l’11 giugno scorso in occasione delle ultime elezioni amministrative.
In più, l’unica candidata al ruolo di portavoce ufficiale della lista (la poi eletta Simona Godio) si è presentata senza una propria mozione, senza un proprio progetto, senza una propria idea - soprattutto politica -, semplicemente facendo un “copia-incolla” della mozione presentata dallo stesso Sandro Piano, dal quale peraltro la Godio era sostenuta.

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