Notizie da Sesto San Giovanni

Ancora in piazza i genitori per difendere l'asilo di via XX Settembre.

Stamane in Piazza della Resistenza, sotto una pioggia battente, si sono riuniti i genitori dei bambini che frequentano i nidi e i centri estivi della nostra città. Mamme e papà che chiedono risposte motivate in merito alla chiusura del nido di Via XX Settembre e dell'aumento - sia pure ora ridimensionato - delle rette dei centri estivi comunali.
L'assessora Tittaferrante, che ha tra le deleghe quella alle Pari Opportunità, e che - di conseguenza - dovrebbe sostenere con forza le strutture che permettono alle mamme e ai papà di conciliare la vita privata con quella lavorativa - di fatto sta agendo nella direzione diametralmente opposta, chiudendo un asilo nido di fondamentale importanza per il territorio, e rendendo più difficilmente accessibili i centri estivi, importante risorsa per i genitori dopo la chiusura delle scuole.
Poco tempo fa L'assessora Tittaferrante ebbe a dire che il Comitato Pari Opportunità - di cui le sottoscritte sono componenti di opposizione- nulla ha a che fare con la politica, forse dimenticando che ogni azione e decisione che coinvolge parte o tutta la cittadinanza è di per sè un atto politico.
Si spera che oggi i genitori - ai quali nei giorni scorsi è stato impedito l'accesso alla sala Giunta in cui la III ° Commissione stava discutendo di questi temi - oggi possano ricevere risposte argomentate e che si possa avviare un dialogo costruttivo per entrambe le parti, che non li si umili nuovamente, definendoli facilmente influenzabili e che le forze di opposizione non vengano di nuovo inopportunamente etichettate come " sobillatrici"

Simona Durante
Componente Comitato Pari Opportunità
Sara Gueddouda
Componente Comitato Pari Opportunità
Maria Pia Ricciardi
Componente Comitato Pari Opportunità

 Notizie da Sesto San Giovanni

VENERDI’ 23 MARZO 2018 ORE 10.00/17.00PRODUZIONI URBANE

Nuovi motori per la qualità della metropoli

I nuovi luoghi del lavoro hanno un ruolo fondamentale per promuovere lo sviluppo di un territorio, in particolare nei contesti più deboli come le periferie urbane. L'iniziativa intende mettere a confronto le più significative esperienze maturate nell'area metropolitana di Milano, certamente la più dinamica nel paese. Al mattino abbiamo chiamato a confronto i rappresentanti di queste esperienze - coworking, cascine riutilizzate, fab lab e poli culturali - consapevoli del loro ruolo di attivatori di dinamiche economiche e sociali positive. Dopo il workshop in cui gli studenti del Corso di laurea in design del Politecnico di Milano presenteranno e discuteranno le loro ipotesi sul caso concreto del MAGE di Sesto San Giovanni, nel pomeriggio imprenditori, amministratori pubblici e ricercatori si confronteranno su come sfruttare al massimo l'insediamento di nuovi luoghi del lavoro per creare attrattività e generare dinamiche positive di sviluppo.
La giornata di confronto è rivolta ad amministratori e dirigenti pubblici, imprese, produttori, operatori culturali, urbanisti ed architetti, sociologi, antropologi urbani ed a tutti gli interessati.

ATTIVATORIWORKSHOP 1 ore 10. 00 - 12.00
Dialogo sulle esperienze, le formule di gestione e la sostenibilità economica e sociale dei “luoghi ibridi”, con
Paola Bonara - Cascina Cuccagna
Nicolò Bini – Base
Costantino Bongiorno - We Make
Andrea Capaldi - Mare Culturale Urbano
Luca Garibaldo - Mercato Lorenteggio
Umberto Zandrini - Cascina Biblioteca
facilitato da Claudio Palvarini – CS&L Consorzio Sociale/Spazio MIL

CONFRONTO ore 12.00 – 13.00
Chi abiterà il futuro? Ipotesi per il riutilizzo dell’edificio MA.GE – Area Falck a Sesto San Giovanni
Dialogo tra
Gianpaolo Caponi - Vice Sindaco di Sesto San Giovanni
Paolo Riganti - Comune di Sesto San Giovanni, Direttore dell’Area pianificazione, attuazione e gestione del territorio
Paolo Righetti - Laboratorio DAGAD, architetto
e gli Studenti del Laboratorio di Metaprogetto 2017 del Corso di laurea in Design del Politecnico di Milano

 Notizie da Sesto San Giovanni

Produzione urbana 2018 nuovi motori per la qualità della metropoli.

Presso lo Spazio MIL http://www.spaziomil.org contenitore di iniziativa metropolitana che sorge in area Carroponte a Sesto San Giovanni, organizziamo il giorno venerdì 23 marzo 2018 la terza edizione di un format che dedichiamo ogni anno ai temi delle nuove forme di produzione nell’ambito dello sviluppo urbano.
L’idea dell’edizione di quest’anno (programma allegato) è quella di promuovere un confronto sui temi degli “attivatori” e delle “dinamiche metropolitane” di sviluppo indotte dai nuovi insediamenti produttivi.
I nuovi luoghi del lavoro hanno un ruolo fondamentale per promuovere lo sviluppo di un territorio, in particolare nei contesti più deboli come le periferie urbane. L'iniziativa intende mettere a confronto le più significative esperienze maturate nell'area metropolitana di Milano, certamente la più dinamica nel paese.
Al mattino abbiamo chiamato a confronto i rappresentanti di queste esperienze - coworking, cascine riutilizzate, fab lab e poli culturali - consapevoli del loro ruolo di attivatori di dinamiche economiche e sociali positive.
Dopo il workshop in cui gli studenti del Corso di laurea in design del Politecnico di Milano presenteranno e discuteranno le loro ipotesi sul caso concreto del MAGE di Sesto San Giovanni, nel pomeriggio imprenditori, amministratori pubblici e ricercatori si confronteranno su come sfruttare al massimo l'insediamento di nuovi luoghi del lavoro per creare attrattività e generare dinamiche positive di sviluppo.
La giornata, gestita in forma di tre workshop attivi aperti da alcune comunicazioni, è rivolta ad amministratori e dirigenti pubblici, imprese, produttori, operatori culturali, urbanisti ed architetti, sociologi, antropologi urbani ed a tutti gli interessati.

La partecipazione è gratuita, iscrizioni a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PROGRAMMA

 Notizie da Sesto San Giovanni

16 Marzo giornata dell'unità Nazionale.

Domani, venerdì 16 marzo alle ore 10.30 presso piazza della Resistenza, si terrà una piccola cerimonia in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale (17 marzo) alla presenza del Sindaco e di alcune scolaresche del territorio (scuole S.Caterina, Presentazione, Rovani, Martiri).

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Roberta Perego Capogruppo PDIl Partito Democratico e il Gruppo consiliare del Pd aderiscono alla manifestazione che sabato mattina hanno organizzato i Comitati Genitori

Il Partito Democratico e il Gruppo consiliare del Pd aderiscono alla manifestazione che sabato mattina hanno organizzato i Comitati Genitori della città per protestare contro la decisione della Giunta comunale di chiudere l’asilo nido XX Settembre e di aumentare in modo significativo le rette per i Centri ricreativi estivi.
Il Pd e il Gruppo consiliare sottolineano che non si possono scaricare sulle famiglie, comprese quelle più in difficoltà, i costi sociali. Il tutto è avvenuto poi nella più assoluta mancanza di dialogo e di trasparenza, come dimostra il fatto gravissimo di lunedì sera quando ai cittadini, per la prima volta nella storia di Sesto, è stato impedito di entrare nel Palazzo comunale per assistere a una Commissione consiliare che, per essere aperta al pubblico presente, si sarebbe dovuta tenere, come da noi richiesto, in una sala adeguata ovvero in sala consiliare, proprio per discutere del nido di via XX Settembre.
Preservare i diritti della popolazione più fragile, a cominciare dai bambini e dalle famiglie, deve essere un impegno irrinunciabile per ogni Amministrazione Comunale. Il Gruppo del Pd in Consiglio comunale si opporrà decisamente a ogni tentativo di questo Sindaco e di questa Giunta di colpire la popolazione, con misure di aumento delle tasse e delle rette, e con la chiusura di servizi per i quali la nostra città è sempre stata all’avanguardia.

Nicola Lombardo Segretario Cittadino Partito Democratico
Roberta Perego Capogruppo PD Consiglio Comunale

 Notizie da Sesto San Giovanni

Con le lavoratrici e i genitori in lotta per la difesa dei nidi e dei servizi pubblici.

Potere al popolo! Sostiene la lotta promossa dal Comitato Genitori Nidi e dalle educatrici dei servizi educativi del Comune di Sesto San Giovanni contro la chiusura dell’asilo nido di via XX settembre.
Come già avvenuto in passato quando osteggiammo l’esternalizzazione del Centro Diurno Disabili perseguita dal Partito Democratico, anche oggi ci opponiamo a qualsiasi ipotesi di smantellamento dei servizi pubblici. Il centrodestra di Di Stefano e Caponi conferma le scelte del PD e, in linea di continuità con quello, prova a fare cassa sulla pelle delle lavoratrici e dei bimbi imponendo la chiusura del nido di via XX settembre.
I bambini ospiti di quel nido e le educatrici che lì lavorano saranno smistati come pacchi postali negli altri nidi comunali. Questo predica il verbo dell’assessora Tittaferrante che farebbe bene a prendere in seria considerazione quanto meno un cambio di delega per manifesta incompetenza nel gestire un ambito così delicato come quello educativo e relazionale.
Deploriamo inoltre l’arroccamento dell’assessora in occasione della commissione consiliare che ha impedito a decine di genitori di poterne seguire i lavori. Per quanto tempo ancora pensa di restare asserragliata dentro il palazzo?
Per questi motivi saremo in piazza sabato 17 marzo, al fianco di chi si batte per la difesa e il rilancio di quelle eccellenze pubbliche come i nidi comunali che il centrodestra oggi vorrebbe smantellare per fare largo ai nidi privati. Noi sosteniamo un’idea di governo della città che, partendo dalle persone e dai loro bisogni e diritti, dia nuovo vigore agli investimenti pubblici per consolidare e ampliare l’offerta dei servizi educativi esistenti.

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Comune e Università Statale di Milano al fianco dei docentie dei genitori dei bambini di nazionalità non italiana per migliorare le comunicazioni tra scuola e famiglia.

Dopo aver raccolto le difficoltà e le preoccupazioni dei Dirigenti Scolastici, ed aver ascoltato mamme e papà abbiamo avviato un complesso progetto di mediazione linguistica e culturale, in più fasi e con più target, insieme al polo di Sesto San Giovanni dell'Università Statale di Milano.
L'Assessorato all'Educazione, nel suo ruolo di regia nel creare una rete efficace di supporto alle scuole e alle famiglie, ha deciso di coinvolgere l'Università, che si è resa immediatamente disponibile.
Il progetto prevede che i Docenti siano affiancati da mediatori tirocinanti per veicolare nel modo più corretto le informazioni necessarie alle famiglie straniere, sia per utilizzare appieno i servizi scolastici; sia per supportare al meglio i propri figli nel percorso scolastico italiano. La lingua spesso è il primo ostacolo, ma non è il solo. Molte volte la percezione della nostra scuola dell'obbligo e delle sue regole non è la stessa in tutte le culture che la Città di Sesto San Giovanni accoglie. Basti pensare che non ha cittadinanza italiana il 34% dei bambini che frequentano le scuole di Sesto, con punte del 48% in alcuni istituti del territorio.
Su particolari fragilità, inoltre, è in fase di avvio un altro bellissimo progetto che parteciperà a un bando di Regione Lombardia.
Tutto ciò è stato possibile grazie ai lavori di mappatura dei bisogni, fortemente voluti dall'Assessorato, che hanno permesso di coinvolgere Docenti, Genitori, Università e nelle prossime settimane anche il Volontariato sociale.

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Solo grazie alla denuncia del Pd e alle proteste dei genitori, la Giunta è stata obbligata a fare un mezzo passo indietro sulle rette dei centri ricreativi estivi.

La Giunta comunale è stata obbligata a fare un mezzo passo indietro sulle rette per i Centri ricreativi estivi: oggi ha deliberato infatti di “diminuire l’aumento” deciso solo qualche giorno fa. Fino alla scorsa estate la famiglia pagava 71 euro a settimana per bambino; con la delibera 53 del 6 febbraio questa cifra era stata quasi raddoppiata e portata a 122 euro, mentre per le famiglie in difficoltà si sarebbe passati da 35 euro a settimana a 61. Ora, grazie alla denuncia del Pd e alle proteste dei genitori, la Giunta è stata obbligata a fare un mezzo passo indietro e con un comunicato spiega che le nuove rette sono di 96 euro alla settimana, e di 48 per le famiglie in difficoltà. Un risultato ottenuto dalla protesta di questi giorni, ma non ancora sufficiente. Infatti l’aumento settimanale per bambino è di 25 euro e di 13 per le famiglie in difficoltà. Si tratta comunque di un aumento del 35% quando l’inflazione è praticamente ferma.
Il comunicato apparso sul sito del Comune, come avviene ormai abitualmente in queste comunicazioni, è un capolavoro di reticenza. Non si parla mai del fatto che fino ad oggi si pagavano 71 euro e 35 e che queste cifre sono state raddoppiate solo pochi giorni fa. Si comunica con squilli di trombe che le rette sono state diminuite da 122 a 96 euro. Il trionfo di Pinocchio.
C’è poi un altro inghippo. Proprio oggi è stato pubblicato il bando per l’assegnazione del servizio di pre e post scuola e per i Centri ricreativi. La cifra prevista è stata ridotta anche rispetto al bando pubblicato e poi ritirato da questa Giunta comunale qualche giorno fa e di conseguenza viene diminuito il numero dei bambini che potranno usufruire del servizio. Dunque si “diminuisce l’aumento” facendolo pagare alle famiglie e ai bimbi, molti dei quali verranno esclusi dalla frequenza del pre e post scuola e dei Centri.

Roberta Perego
Capogruppo Partito Democratico in Consiglio Comunale

Nicola Lombardo
Segretario Cittadino Partito Democratico Sesto S. Giovanni

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