-il combinato di capolinea della metropolitana linea rossa MM1con il Mega centro commerciale che farà aumentare inquinamento atmosferico e acustico da traffico veicolare
-la congestione veicolare che bloccherà A4, A52, SS36, e diverse vie viale Gramsci/ via Valtellina/ via Borgazzi, che collega Sesto a Monza e al futuro capolinea della M1 a Bettola, vedete nonostante il centro oggi sia chiuso il traffico in queste aree è notevole
-ulteriore consumo di suolo del poco rimasto sia a Cinisello Balsamo che a Monza,
-una rete ciclabile inadeguata,
-e infine una moria dei negozi di vicinato in centro città, molti già chiusi e con l’ apertura del nuovo centro ne chiuderanno molti altri .
L’ amministrazione comunale ha rifiutato tutte le osservazioni ambientali al progetto presentate dal Movimento 5 Stelle, da Legambiente e perfino da Autostrade per l’Italia che è arrivata ad affermare che il progetto potrebbe essere causa della crisi del sistema viabilistico dello svincolo autostradale e dell’area urbana circostante, con particolare gravità a riguardo dell’innesto sulla SS 36 (viale Fulvio Testi) in direzione Lecco”.
Inoltre hanno anche hanno rifiutato di installare una nuova centralina per monitorare l’inquinamento atmosferico.
Il centro commerciale passerà dagli attuali 54.000 mq ai 200.000 mq, compresi tre palazzi a uffici, una concentrazione di cemento assurda e inconcepibile per la nostra città che ha già cementificato e impermeabilizzato il 75% del suolo libero.

“Non possiamo accettare questo ennesimo sfregio al territorio, inutile per lo sviluppo economico locale e dannoso per il consumo di suolo, l’impatto sul traffico veicolare e la qualità dell'aria” determinato da un’opera faraonica quanto inutile per lo sviluppo economico locale, destinata a diventare una cattedrale dei consumi in un contesto urbano sempre più desertificato delle sue vitali attività commerciali di prossimità. Un’opera che consideriamo dannosa per l’inevitabile impatto sul traffico veicolare, che metterà in ginocchio il sistema viario, peggiorando ulteriormente la qualità dell'aria in una città che ha già cementificato il 75% del suolo libero» dichiara Angelo Fabretto, presidente del circolo Legambiente di Cinisello Balsamo

Gallerie commerciali, ristorazione, 3 palazzi di 7 piani di uffici destinati a diventare sedi di multinazionali, un planetario ed un cinema multisala con 19 sale di proiezione. È un progetto faraonico quello dell’ampliamento del centro commerciale Auchan di Cinisello Balsamo, al confine con Monza, realizzato in un'area che prevede un ambito di trasformazione dalla superficie complessiva di 300.000mq.
Un progetto redatto senza alcuna Valutazione Ambientale Strategica ed in forza di una VIA lacunosa e contradditoria.

Per questo motivo Legambiente Lombardia ed il Circolo Legambiente di Cinisello Balsamo hanno organizzato una serata di informazione alla cittadinanza sugli effetti dell'approvazione, da parte del Comune di Cinisello Balsamo, del Programma Integrato d'Intervento che darà di fatto l’avvio alla realizzazione di quello che si configura come il più grande centro commerciale d’Italia.

«La mancanza di una Valutazione Ambientale Strategica e il rifiuto sistematico di prendere in considerazione le osservazioni ambientali al progetto da parte del comune, che ha preferito assecondare discutibili scorciatoie procedurali anziché intraprendere un processo aperto e allargato di valutazione, sono aspetti che ci hanno spinto a presentare un ricorso al TAR contro il progetto - spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Questa nuova opera viene costruita in fregio ad una già esistente ampia struttura commerciale, a ridosso della Lecco-Milano, chiusa da oltre due anni: stiamo, di fatto, già assistendo alla rinascita di un grande centro commerciale a partire dalle sue stesse ceneri. Un intervento sicuramente aggressivo e invadente che non coincide certamente con la nostra idea di rigenerazione urbana».
Secondo Legambiente è sempre più necessaria una pianificazione regionale, che impedisca la nascita di strutture commerciali così impattanti e concentrate in un territorio che ha già una densità eccessiva di carichi ambientali: non possiamo più affrontare la situazione in una logica locale e di breve periodo. Nell’area milanese non servono altri enormi centri commerciali, ma operazioni di recupero di aree dismesse e degradate con progetti sostenibili che puntino sulla valorizzazione delle aree verdi, delle strutture sportive, dei centri storici che esprimono la loro naturale vocazione civica e sociale. Quello che l'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo propaganda come 'porta d’accesso alla città' si configura invece come un’ennesima ammucchiata di cemento, negozi, parcheggi e rampe congestionate sia dai clienti del centro commerciale che dagli utenti dei parcheggi di interscambio con le future stazioni delle metropolitane linee M1 e M5: un mix generatore di flussi di traffico esplosivi. «Crediamo che la vera porta da valorizzare per l'ingresso a Cinisello debbano essere gli spazi verdi del Parco del Grugnotorto, grande polmone verde metropolitano in gran parte ancora da realizzare, non certo questo ecomostro commerciale» conclude Legambiente.

Qualche numero
La convenzione parla di 151.788 mq di slp di cui:
a) 95.374 mq a funzione commerciale
b) 2.480 mq per uffici direttivi (uffici centro commerciale);
c) 9.655 mq per servizi alla persona, pubblici esercizi, oltre a spazi direzionali (attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività paracommerciali);
d) 9.849 mq con destinazione “mall/galleria commerciale” nei quali saranno collocati farmacia/parafarmacia/tintoria/centro diagnostico, poliambulatorio, non oggetto di asservimento ad uso pubblico;
e) 34.430 mq per funzione terziaria nel lotto B.

In aggiunta a queste superfici il PII contempla 29.672mq per gallerie aperte al pubblico passaggio, spazi di connessione e per servizi alla persona d’interesse generale metropolitano, che grazie alla modifica al Piano dei servizi introdotta con delibera n. 55 del dicembre 2015 vengono sottratti dal calcolo della superficie approvate e consentite. Inoltre non figurano nel conteggio i 18.699 mq per la realizzazione di un cinema multisala ed annesso planetario di 434 mq.
Si arriva a un totale di 201.159 mq di Slp (Superficie lorda pavimento).

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