Notizie dal Nord Milano

Regione Lombardia
“Flash-mob” della Lega contro l’art. 35 dello Sblocca Italia. “Pase: Basta fare gli ecologisti con gli inceneritori degli altri”.

Milano, 17 dicembre. Un deciso no da parte della Lega all’art 35 del Decreto Sblocca Italia. Lo hanno espresso ancora una volta oggi i consiglieri regionali del Gruppo Lega attraverso una manifestazione a cui hanno preso parte anche l’on Elena Lucchini e l’on Alessandro Morelli.
“L’art 35 del così detto Decreto Sblocca-Italia - spiega il consigliere regionale Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente al Pirellone - ha reso ancora più difficile lo stoccaggio e la successiva valorizzazione dei rifiuti lombardi. Un articolo che contrasta nettamente con il principio di autosufficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti perché consente a questi ultimi una libera circolazione all’interno del Paese. Di conseguenza, le Regioni che attuano prevalentemente azioni di carattere emergenziale e non strutturale, vengono deresponsabilizzate e continuano a spendere ingenti risorse pubbliche senza affrontare il problema alla radice”.

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RHO-GALLARATE: Bussolati e Astuti PD è possibile che la regione non abbia visto il progetto definitivo ?

Abbiamo chiesto alla Regione di visionare il progetto definitivo del potenziamento della Rho-Gallarate, quello approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici a inizio anno, e ci è stato risposto dagli uffici che non l'hanno mai ricevuto. In Regione il progetto, con le modifiche chieste dall'organismo ancora nel 2014 e ottenute pochi mesi fa, non c'è e non è stato analizzato. Ora leggiamo che il comitato Rho Parabiago l'ha visionato ed esaminato e ne parlerà in un incontro pubblico. Forse il comitato è più motivato della stessa Regione a conoscere i dettagli del progetto? Questo episodio dimostra ancora una volta che Palazzo Lombardia non considera il potenziamento della Rho Gallarate, pur con tutte le osservazioni del territorio, come una vera priorità.
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd Pietro Bussolati e Samuele Astuti.

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UE, EVI (M5S): I cittadini meritano trasparenza.

“Conflitti di interesse, scarsa trasparenza, porte girevoli, attività di lobby senza controlli efficaci, decisioni prese a porte chiuse, sono solo alcuni dei problemi che questa Europa continua a non voler affrontare concretamente, aumentando quel senso di sfiducia nei suoi confronti e, di conseguenza, il divario tra cittadini e istituzioni.” dichiara Eleonora Evi, europarlamentare del MoVimento 5 Stelle e relatrice del Rapporto annuale sulle attività della Mediatrice europea Emily O’Reilly del 2017.

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Dati impressionanti sul gioco d'azzardo Borghetti PD va rivisto il sistema delle concessioni.

Sono stati presentati in Consiglio Regionale i risultati della ricerca a cura dell’Università degli studi di Milano sui costi sociali del gioco d’azzardo problematico.
"I dati presenti oggi a Palazzo Pirelli confermano la dimensione e la gravità del fenomeno del gioco d’azzardo patologico e problematico –dichiara il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Carlo Borghetti, che insieme agli altri membri del Comitato paritetico di valutazione e controllo ha promosso questa rilevazione–. In Italia nel 2017 si sono spesi più di 100 miliardi di euro nei giochi d’azzardo, una cifra enorme, con un aumento del 6% rispetto al 2016 e addirittura del 142% se si prende il 2007. Con una spesa pro-capite, tra i cittadini con più di 18 anni, di 1.697 euro.

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A Bruxelles presentata la eHighway italiana, un progetto verso le zero emissioni, obiettivo della UE

Solo qualche giorno fa è stato presentato a Bruxelles un documento strategico da parte del vicepresidente dell'esecutivo comunitario all'Unione dell'energia Maros Sefcovic e del commissario al clima Miguel Arias Canete, che vede l’UE in posizione di leadership globale sulla lotta al cambiamento climatico, partendo dalla realizzazione degli accordi di Parigi. L’obiettivo ambizioso è quello di avere un’Europa a impatto zero sul clima entro il 2050, raggiungendo il livello di zero emissioni nette a effetto serra. Il documento prevede una combinazione di tanti elementi di intervento congiunti quali mobilità alternativa, rinnovabili, economia circolare, efficienza energetica, biocarburanti, idrogeno ed e-carburanti, con il coinvolgimento del settore dei trasporti, agricolo e forestale, così da riuscire a raggiungere una compensazione totale della CO2 prodotta.

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Area ex Torriani. Presidente Pase: “Chiesto un aggiornamento urgente dei dati da parte di AST”

Cologno Monzese, 6 dicembre. Il presidente della commissione Ambiente di Regione Lombardia, Riccardo Pase, insieme al presidente di Arpa Lombardia Stefano Cecchin, al sindaco e all’assessore all’Ambiente del Comune di Cologno Chiara Federica Cariglia e ad alcuni esponenti del M5S hanno effettuato oggi un sopralluogo presso l’area dell’ex stabilimento Torriani. L’occasione è stata quella dell’apertura di locali e spazi ad amministratori, politici e tecnici di Arpa e ATS per consentire di verificare eventuali rischi per la salute pubblica. “Il sopralluogo di oggi - spiega il presidente Riccardo Pase – è stato molto utile per fare un punto sulla reale situazione dell’area insieme ai tecnici. Se da un lato, i valori forniti da Arpa Lombardia hanno precluso l’ipotesi di criticità ambientali, restano invece da approfondire i dati da parte di ATS. Ho chiesto quindi di avere al più presto uno studio approfondito e aggiornato dal momento che l’ultima analisi fornita da ATS risale a circa 2 anni fa, oltre che una relazione puntuale relativa al sopralluogo di oggi”.

“Ho intenzione - conclude Pase - di calendarizzare al più presto una seduta della commissione regionale che presiedo, proprio per approfondire nei minimi dettagli lo stato attuale dell’area insieme ai tecnici di AST e ai funzionari di Regione Lombarda e poter giungere, quindi, ad una soluzione definitiva nell’interesse e a tutela della salute dei i cittadini colognesi".

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A ricordare il vento: in libreria dal 18 ottobre di Erica Arosio - Giorgio Maimone

Collana “Varianti

«Quello che dico è che il movimento degli studenti è iniziato in Germania
con Rudi Dutschke nel 1967. Nell’apriledel 1968 gli hanno sparato, una settimana
dopol’omicidio di Martin Luther King e due mesi prima di quello di Robert Kennedy
e lì se n’è andata buona partedell’innocenza, la speranza che potesse esserci
una rivoluzionepacifica. Il secondo colpo fu la strage di piazza Fontana nel Sessantanove
a Milano e il terzo il colpo distato in Cile del 1973 che facevano capire come le destre
si sarebbero sempre opposte all’avvento della sinistra.»
«E se invece il Sessantotto non fosse mai finito e noine fossimo l’esempio lampante?»
«Sì, c’è una parte di rivoluzione riuscita che ci portiamo dietro. O dentro.
Non ho capito se questi semi sonosterili oppure siano riusciti a germogliare.»
(La fine del Sessantotto - A rincorrere il vento)

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Petizione stop cibo falso: rendere obbligatoria l'etichetta trasparente e tracciabilità.

Il 70% dei cittadini europei chiede di poter conoscere la provenienza degli ingredienti contenuti nei cibi che acquistano e mangiano. Le regole europee oggi in vigore creano solo confusione e non consentono ai consumatori di fare scelte consapevoli. Al Parlamento europeo abbiamo oggi sostenuto la petizione lanciata da Coldiretti e da Fondazione Campagna Amica per dire stop cibo falso”, dichiara Eleonora Evi, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Petizioni.
Il nuovo regolamento che entrerà in vigore nel 2020 spazzerà via le norme italiane che prevedono l’obbligo di indicare l’origine della materia prima sull’etichetta di latte, pasta, riso e pomodoro. A pagarne le conseguenze saranno le imprese italiane che verranno danneggiate da prodotti che evocano il Made in Italy ma che di italiano non hanno proprio nulla. L'Europa deve dimostrare di avere a cuore le richieste dei cittadini e introdurre etichette obbligatorie che garantiscano trasparenza e tracciabilità.

Europarlamentare Eleonora Evi.

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