Ogni elettore, oltre a scegliere il candidato presidente e la lista preferita potrà votare fino a due candidati consiglieri, purché di sesso diverso. La legge prevede anche l’aumento del numero massimo dei candidati previsti per ogni lista: nelle province di Lodi e Sondrio, le minori per popolazione, passano da uno a due, in tutte le altre circoscrizioni provinciali in cui il numero massimo di candidati era dispari sarà arrotondato al numero successivo.
Rammarico, invece, per la mancata riduzione delle firme necessaria per la presentazione delle liste elettorali, proposta dal Pd e dal M5S in linea con la riduzione prevista a livello nazionale. Il Pd, con il capogruppo Brambilla, ha annunciato che presenterà un progetto di legge ad hoc per tentare in extremis di modificare la normativa.
Il progetto di legge è stato approvato con 61 sì, 1 no e 8 astenuti.

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