Nei mesi scorsi -ha spiegato il Presidente CCRE Stefano Bonaccini (Presidente della Regione Emilia Romagna)- il CCRE ha ottenuto attenzione, insieme al Comitato delle Regioni, presso la Commissione Europea, per sventare il pericolo di un grave taglio dei fondi europei per le politiche di coesione sociale causa taglio di svariati miliardi di euro al bilancio europeo a seguito della Brexit. “Il CCRE -ha spiegato Borghetti- ha ottenuto, rispetto all’ipotizzato taglio del 20%, il sostanziale mantenimento dell’attuale livello di finanziamento delle politiche di coesione, in un quadro in cui molte politiche europee hanno subito una significativa riduzione: l’Europa ci aiuta nella difficile sfida della tenuta delle nostre comunità locali. Altro che Europa matrigna!”. Ha poi aggiunto: “Condivido molto la posizione di Bonaccini, che ha sostenuto poi che i fondi vanno destinati a tutti i Paesi membri (non solo a quelli più fragili dell’Est Europa), perché non deve essere arrestato in nessun Paese il processo di coesione sociale”.
Va sottolineata l’importanza del risultato raggiunto perché qualche commissario europeo voleva tagliare fondi agli enti locali degli Stati membri, e va notato che il CCRE ha dato priorità anche alle politiche per l’ambiente.
“Interessante, tra le altre cose, il fatto che gli enti locali scozzesi abbiano chiesto aiuto al Consiglio dei Comuni e delle Regioni rispetto al loro ruolo in Europa a seguito della Brexit, che ritengono evidentemente un errore”, ha concluso Borghetti.

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