Perché da millenni l’uomo si relaziona in innumerevoli modi al mare? Qual è il filo invisibile che li tiene uniti? Partendo da queste domande La Voce del Mare dà vita a un percorso di ricerca nelle profondità dell’animo umano e del Grande Blu. Attraverso un lungo viaggio in barca a vela nel cuore del Mediterraneo e nei mari del Nord il docufilm vuole essere un inno d’amore verso il viaggiare lento e il Grande Blu. Condotti da una misteriosa voce fuoricampo, numerosi personaggi a cui non scorre sangue ma acqua salata nelle vene – l’apneista Davide Carrera, lo scrittore Björn Larsson, il direttore d’orchestra Roberto Soldatini, il viaggiatore Stefano Tiozzo e molti altri – guideranno lo spettatore in profonde riflessioni sulla natura umana.
Come afferma l’ideatore Marco Simeoni, “Con questo progetto abbiamo cercato di raccontare i grandi temi della vita e le emozioni universali che tutti con modalità differenti proviamo, come la paura, il coraggio, l’amore, la sfida, la libertà. Porteremo alla luce tutto ciò che il mare sa custodire di noi uomini e che a noi uomini restituisce, come sensazioni di inspiegabile attrazione, più spesso di generale benessere che, come sostiene J. Claude Izzo, chiamiamo semplicemente felicità. Sarà dunque un racconto sull’uomo, su ciò che prova sul mare, nel mare e attraverso il mare”.

E a proposito del rapporto tra uomo e natura, il regista afferma che “dietro questo film si nasconde un profondo amore per la natura: da quando ho scoperto gli effetti miracolosi che ha su di me, non ho potuto più fare a meno di ragionare sulla sua forza, sui suoi effetti e sul rapporto che l'uomo instaura con lei. Questa piccola opera intende stimolare le giuste domande e pensieri di qualità nelle persone che ascolteranno questo racconto composto da preziose testimonianze e da immagini di luoghi meravigliosi che ho avuto la fortuna di poter incorniciare. Sono certo che il film susciterà negli spettatori delle emozioni: ci sarà chi proverà stupore, contemplazione, curiosità, commozione, e altri che invece proveranno, chissà, noia, disapprovazione. Sono certo però che il film saprà dar vita a delle emozioni, perché sono proprio loro il centro della riflessione”.

Il film, patrocinato da Legambiente e sostenuto dall’associazione culturale inQubatore Qulturale, è diretto da Fabio Dipinto, documentarista torinese - classe 1989. La Voce del Mare è il suo secondo film al cinema: nel 2016 esce infatti I volti della Via Francigena, documentario indipendente distribuito da Cineama che racconta un viaggio di mille chilometri a piedi lungo la Via Francigena, un meraviglioso cammino italiano. La sua opera prima ha la forza di conquistare oltre 20.000 spettatori nelle sale italiane, raggiungendo festival internazionali in città quali Mosca e Bangkok.

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