- Case popolari: sono la perla del suo discorso, con una sottile ironia ed allusione rivolta alla famiglia del sindaco lei paragona gli immigrati italiani che venivano a lavorare, spesso chiamati, nell’industria pesante di Sesto agli immigrati stranieri che non si sa cosa fanno, si insediano in una città senza industrie e che sono i primi e più costosi beneficiari di un wellfare a cui non hanno contribuito e che adesso utilizzano a piene mani?
E’ cosi sicuro che vogliono camminare “nel solco della storia della città di Sesto ” a me pare proprio di no.

- Moschea di via Luini: che lei nasconde dietro un giro di parole sulla fede degli altri per dire che deve essere costruita, dimenticandosi ( lei presente) che dopo aver fatto finta di non vedere per molti anni lo scantinato di via Tasso, con sotterfugi sul piano regolatore avete trasformato la destinazione d’uso del capannone di via Vittorio Veneto.
Ma dopo le proteste ed i possibili benefici avete pensato ad un contratto d’affitto di 30 anni di un’area pubblica.
Risultato, senza il pagamento degli oneri e principalmente senza sapere da dove arrivano i soldi, la mosche speriamo non si farà.

- Affitti delle associazioni: spesso mai richiesti, quasi sempre non pagati con clausole ridicole e di solito fatte per gli amici, in zone centrali, ANPI e Villa Zorn tanto per ricordale cinghie di trasmissioni tra i voti ed il potere che alle ultime elezioni non hanno avuto il seguito sperato e che adesso chi ha votato per questo sindaco si aspetta che ritornino al rispetto delle regole.

- Città della Salute: Lei dice una cosa buona c’è “LA CITTA’ DELLA SALUTE” perché l’abbiamo fatta noi ma il sindaco attuale non è in grado di gestirla! Premesso che quest’opera sorgerà su un’area pubblica che era il parco di Sesto ed i principali beneficiari sono MILANOSESTO di Bizzi e la città di Milano.
Bizzi perché senza investimento pubblico avrebbe visto un bosco sulle sue aree e Milano perché libererà delle aree centrali dove sorgeranno palazzi da 10.000€ metro quadro.
Al cittadino di Sesto che vantaggi porta questo insediamento, che quando avrà un tumore sarà vicino all’ospedale ! mentre per un esame del sangue o una visita ortopedica è rimbalzato fra Bassini e Sesto !.

- Dipendenti comunali: non sono troppi per un comune che ha tutto in gestione esterna? Mi sembrava che fossero circa 700+13 dirigenti+50 con funzioni direttive qualche anno fa, adesso saranno diminuiti sicuramente ma in ogni caso il COMUNE è la più grossa industria di Sesto. Forse una bella sfoltita farà bene al bilancio!

- Anagrafe: Ogni persona deve essere iscritta all’anagrafe, se! la legge lo prevede, e il sindaco e garante che venga rispettata, in caso contrario il suo elettorato non lo vuole ed anche lui come il sindaco di Bologna verificherà il suo operato alle prossime elezioni.

Vede Sig Cagliani purtroppo, per lei questa è la “DEMOCRAZIA” e solo ora che siete fuori dai giochi potete capite come l'opposizione non conta nulla, mentre in passato facevate il bello ed il cattivo tempo pensando di essere eterni.

Con ossequi
kandrax

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