Passa un anno e nel Consiglio Comunale del 30 ottobre, il cittadino Vito Romaniello, chiede alla nuova Assessora Pizzocchera: quali fossero le cifre dovute ed effettivamente pagate dalle famiglie per le rette della mensa scolastica al 30 settembre 2017, e per omogeneità di confronto al 30 settembre 2018.
L’Assessora gli risponde dando correttamente il dato al 30 settembre 2017, ma non fornisce il dato al 30 settembre 2018, perchè le minute sarebbero state fornite dagli uffici alla società ABACO, tre mesi prima, cioè il 30 giugno 2018 quindi non equiparabili con lo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia i dati da lei comunicati in aula, evidenziano un allarmante non pagato a giugno a pari a 350.651
Si scopre poi, controllando l’albo ufficiale degli atti del comune, che solo in data 27 settembre 2018 è stata emessa la Determina Dirigenziale con la quale si trasmette ad ABACO la minuta per la riscossione coattiva che è pari a 350.134,80.

Risulta evidente che ABACO, dal 27 settembre (giovedì) al 30 settembre (domenica), non può aver riscosso nemmeno gli 80 centesimi della cifra indicata e onestà avrebbe voluto che, in Consiglio Comunale, la risposta alla domanda di Romaniello fosse stata che i dati, al 30 settembre, erano quelli comunicati tre giorni prima ad ABACO .
In conclusione, nonostante i penosi tentativi della Giunta di nascondere la realtà, dal confronto dei dati forniti dall’Assessora Pizzocchera in Consiglio Comunale sulle rette mensa pagate e non pagate, si evince un dato allarmante cioè che nonostante i proclami del Sindaco e le manovre dell’Assessora per mascherarla la morosità è salita dal 10,4% del 2017 al 13,4% del 2018.

25.10.2018 SESTO ALLUCINAZIONI

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