Nell’atto si ricorda che l’Unione europea è in prima linea nella ricerca di soluzioni alle cause primarie dei cambiamenti climatici e nel consolidamento di una risposta mondiale concertata nel quadro dell’accordo di Parigi, ratificato da 181 parti. Ognuna di queste deve presentare, entro il 2020, le rispettive strategie nazionali di sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas serra, che realizzino gli obiettivi dell’accordo.
“La Cop26 sarà quindi una fondamentale occasione per stabilire misure efficaci per contenere l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi centigradi e scongiurare gravi conseguenze – aggiunge Pizzul –. Quindi, sarà un evento che susciterà l’interesse delle imprese mondiali della green economy e circular economy, oltre alle università e al mondo scientifico internazionale. L’Italia è già candidata: la Lombardia, con i problemi ambientali che presenta, è il luogo simbolo del Paese per ospitare la conferenza. Oggi il consiglio regionale ha impegnato la Giunta a sostenere senza dubbio la candidatura”.

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