Notizie da Sesto San Giovanni

Roberto Di Stefano FIIL SINDACO DI STEFANO: "Faccio appello ad un comportamento sindacale responsabile e non strumentale in questo momento delicato dell'ente."

Stupisce il manifesto a firma dalla CGIL, CISL e UIL in data 5 novembre e dal titolo “Il consiglio comunale vota il pre-dissesto: una scelta che penalizza i lavoratori e mette a rischio i servizi” e constato, purtroppo, come esso sia ancora una volta solo strumento di propaganda contrario al bene dell’ente e dei dipendenti stessi.
Pertanto, al fine di fornire gli strumenti della corretta valutazione di quanto sta accadendo al nostro Comune, preciso quanto segue:

Roberto Di Stefano FI1) stupisce che a dirsi “fortemente preoccupati” per la tenuta salariale dei dipendenti e per i servizi dell’ente comunale siano alcune sigle sindacali alle quali aderivano proprio gli amministratori responsabili delle irregolarità di bilancio accertate dalla Corte dei Conti, e per le quali oggi sta a me il compito di risanarlo, ed in particolare l’allora assessore al bilancio Moltrasio e l’allora Capo di Gabinetto Finazzi, entrambi ex funzionari proprio della CGIL.

2) Stupisce la volontà di “denunciare” l’Amministrazione “per non aver informato le rappresentanze sindacali dell’intenzione di avviare la procedura di predissesto”. A tal proposito è persino superfluo ribadire che le suddette sigle sindacali non potevano non sapere, dal momento che nelle fila dei propri iscritti ci sono proprio gli autori delle gravi irregolarità dei bilanci bocciati della Corte dei Conti!

3) stupisce che proprio le sigle sindacali “valutino negativamente la volontà del Sindaco e della Giunta di confrontarsi direttamente con i lavoratori dell’ente”. Mi chiedo quanto ci sia di più democratico e di più trasparente di una Amministrazione che convochi i dipendenti per informare, direttamente e senza alcun intermediario, della difficile situazione ereditata e delle misure che necessita intraprendere per sanare i conti del Comune! I sindacati dovrebbero applaudire ad una così ampia partecipazione democratica dei dipendenti alla vita dell’ente, non valutare ciò negativamente.

4) Anche tecnicamente quanto scritto nel manifesto in oggetto è errato. Prima di tutto il pre-dissesto non è stata una “scelta” ma una strada obbligata. La Corte dei Conti, dopo aver accertato le irregolarità nel bilancio degli anni precedenti ha chiesto di sanarle con un piano di rientro di 4 anni, compreso quello in corso ormai terminato. Quindi, l’unica strada possibile da percorrere è quella dell’art. 243 bis del TUEL. Altre strade sono state da noi esplorate e studiate a lungo, ma siamo giunti alla conclusione che sono tecnicamente impossibili e manderebbero certamente l’ente in dissesto finanziario.

Certo di aver fornito elementi per fare chiarezza su questa situazione che l’ente sta affrontando, faccio appello ai Sindacati affinché esercitino il proprio ruolo in modo responsabile, avendo a cuore davvero l’interesse dell’ente e non in modo strumentale per certe forze politiche che hanno gravissime responsabilità per la situazione che stiamo vivendo.

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