Notizie da Sesto San Giovanni

Le associazzioni e i comitati sono miei e me li gestisco io: Parola di Di Stefano !

L’attuale amministrazione comunale sta tentando, con un colpo di pugna, di cancellare il tessuto associativo e democratico della nostra città. Con la proposta di delibera del nuovo “regolamento delle consulte cittadine e dell’Albo delle Associazioni” è chiara la volontà di controllo assoluto e strumentale di organismi (associazioni e comitati) ai quali, da sempre, è stata riconosciuta autonomia e libera espressione.
Se tale proposta dovesse passare, il tutto verrà ridotto a ridicole consulte i cui presidenti saranno indicati direttamente dal sindaco insieme ai due terzi dei componenti. Un vero colpo di mano in termini di partecipazione democratica epluralismo di espressione.
Insieme all’azzeramento del Comitato esecutivo dell’assemblea delle associazioni (fatto gravissimo a cui si aggiunga la sua mancata informazione e coinvolgimento nelle decisioni assunte nella proposta di delibera) ci preme sottolineare la criticabile intenzione di declassare ilComitato Pari Opportunità a semplice consulta con inutili funzioni consultive che verranno manovrate a comando. Un atto inqualificabile che tradisce le finalità per cui tale organismo è stato pensato e creato: “Il Comitato Pari Opportunità nasce con lo scopo di promuovere e realizzare le iniziative di Pari Opportunità in tutti i settori della vita politica, economica e sociale nell’ambito del territorio cittadino. Ispirandosi ai principi degli articoli 3 e 51 della Costituzione Repubblica Italiana, si prefigge il compito di contribuire a rimuovere gli ostacoli e a evitare discriminazioni che limitano o impediscono l’uguaglianza di tutti i cittadini nell’ambito politico, economico e sociale.
Tale decisione, inoltre, “getta via” tutto il lavoro realizzato e gli obiettivi raggiunti in questi ultimi anni dal Comitato pari Opportunità, basti pensare alla “rete territoriale cittadina contro la violenza sulle donne” e alle mille iniziative di sensibilizzazione su temi che riguardano da vicino tutte le cittadine e i cittadini sestesi. Lo stesso trattamento verrà riservato al mondo dello sport e ai comitati che si occupano dei servizi per l’infanzia.
Insomma, la controparte e il confronto NON sono graditi in nessuno modo e in nessuna forma organizzata. In sintesi: le associazioni e i comitati diventeranno di proprietà del sindaco o dell’assessore delegato che se li gestiranno a piacimento inserendo solo persone a loro “devote”.
Come donne democratiche di Sesto San Giovanni ci indigniamo e denunciamo a gran voce quello che riteniamo essere un vero e proprio sopruso.

Donne democratiche
Sesto San Giovanni

Informazioni aggiuntive