Notizie da Sesto San Giovanni

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Evitiamo di far passare, Gianpaolo Caponi e Angela Tittaferrante come delle vittime, ma diciamo che era l’unica cosa giusta che potessero fare.
“Le dimissioni di Caponi sono l'epilogo - atteso - di un brutto capitolo della storia politica sestese. Il Polo Civico aveva illuso i sestesi di poter cambiare la città, ma poi ha ceduto alle lusinghe del potere, che lo hanno stritolato.

Ho letto sui social la parola -, e sentito parlare di - “coerenza”. Mi chiedo: quale? La coerenza di Caponi e delle Liste che lo hanno sostenuto è svanita il giorno in cui hanno scelto l’apparentamento con la destra di Di Stefano.

Penso a tutte le parole e agli stracci volati in campagna elettorale tra i due candidati, Caponi e Di Stefano, che non perdevano occasione per insultarsi. Ricordo pagine di giornali, manifesti, striscioni, e chissà che cos’altro, su quanto i Civici avevano messo in campo contro i partiti, e poi? Poi hanno scelto di apparentarsi con la Destra. Questa si chiama coerenza?
La coerenza sarebbe stata premiata se Caponi, dopo aver preso atto dell’ennesimo 3° posto dietro Centro-Destra e Centro-Sinistra, avesse lasciato libero il voto del suo elettorato. Invece, ha scelto la via più breve per arrivare al potere e ora ne paga le conseguenze. Peccato che, con il suo comportamento, ora faccia pagare un caro prezzo a tutta la città.

A conclusione, nel merito delle scelte del Capitano, del tradimento di chi gli ha voltato le spalle (nonostante fosse stato eletto in una lista che recava la dizione “Caponi Sindaco”), e di chi è tornato a far politica grazie ai voti dello stesso Caponi, nonostante ne fosse stata espulsa: sono eventi che riguardano interessi personali dei protagonisti e nulla hanno a che vedere con i cittadini.
Dunque c'è poco da rammaricarsi o da rattristarsi. C'è solo da arrabbiarsi con chi pensa di poter usare la città per pensare ai fatti propri”

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

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