Notizie da Cinisello Balsamo

M5S Dalla Costa GiancarloStatuto Comunale – Inciucio tra destra e sinistra

Mercoledi 18 Aprile 2018 nella votazione finale dello Statuto Comunale si è assistito ad un plateale INCIUCIO tra la maggioranza di sinistra e la minoranza di destra.
Il M5S aveva già, nei comunicati dello scorso anno ed in quello del 22 marzo 2018, segnalato le manovre dilatorie della maggioranza sulla revisione dello Statuto Comunale.
In particolare il M5S aveva segnalato che nel Programma Elettorale del Sindaco c’era la revisione dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale essendo superati (fanno riferimento a strutture/istituzioni che le leggi nazionali del 2006-2008 hanno cancellato come le Circoscrizioni, il Difensore Civico, il Direttore Generale ecc…) ma che dopo oltre 2 anni di discussioni non si è riusciti a modificare.


M5S Vavassori Luigi AndreaIl M5S con la presentazione a Dicembre 2017 di due delibere di iniziativa consigliare per la modifica dello Statuto e Regolamento del Consiglio Comunale ha obbligato la maggioranza a presentare un testo neutro preparato dai tecnici a cui le diverse forze politiche avrebbero poi in consiglio comunale aggiunto i principi e valori fondamentali riconosciuti da tutti.
Lo Statuto Comunale è la “Costituzione” del Comune che fissa le regola fondamentali che Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale devono rispettare e quindi dovrebbe essere condiviso da tutte o quasi le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale.
In particolare i consiglieri in questo caso dovrebbero essere, visto che si parla di regole comuni, liberi da ogni vincolo di partito e votare secondo coscienza.
Purtroppo durante le discussioni in Consiglio, iniziate il 19-03-2018, la maggioranza ha deciso che non avrebbe accettato NESSUN emendamento al testo presentato adducendo pretesti formali.
Il M5S ha comunque presentato gli emendamenti per introdurre nello Statuto valori e principi come le regole della Carta di Avviso Pubblico (ovvero il codice etico con le norme anticorruzione, conflitto di interessi, trasparenza, legalità ecc.. aggiuntive alle leggi), il referendum tra i cittadini su temi sostanziali e senza Quorum, il bilancio partecipato, l’acqua pubblica, la sussidiarietà, il riconoscimento di beni comuni a suolo, aria, e acqua per non dilapidare il patrimonio ambientale, ecc…
La maggioranza ha respinto tutti gli emendamenti del M5S ed in particolare l’emendamento M5S sul codice etico (Carta di Avviso Pubblico) che lo stesso Consiglio aveva adottato all’unanimità nel Novembre 2014.
Poiché per l’approvazione dello Statuto Comunale la legge prevede una maggioranza (in prima votazione) dei 2/3 del Consiglio, la maggioranza aveva bisogno che qualcuno della minoranza votasse a favore di questo Statuto.
Ebbene mercoledi 18 Aprile 2018 con un INCIUCIO plateale la maggioranza e tutta l’opposizione escluso il M5S hanno votato a favore dello Statuto SENZA IL CODICE ETICO.
Questo significa che il Sindaco, la Giunta e tutto Consiglio comunale che verranno eletti con le elezioni di Giugno 2018 non dovranno rispettare il codice etico della Carta di Avviso Pubblico.
La “Casta politica” di Cinisello Balsamo (sinistra e destra) hanno voluto avere le mani liberi dai vincoli del codice etico per almeno i prossimi 6 mesi perché la legge impone di aspettare 6 mesi prima di poter modificare di nuovo lo Statuto.
Tempo fa un politico ha detto “Pensar male di qualcuno si fa peccato ma molto spesso si indovina”
Ora guarda caso il PGT scade ad ottobre 2018 e qualunque sara’ la maggioranza potrà intervenire senza rispettare le norme del codice etico sulle scelte urbanistiche della città.

La beffa finale è che mentre Sindaco, Giunta e Consiglio comunale non saranno soggetti al codice etico tutti i dipendenti comunali saranno invece sottoposti al codice etico (simile alla Carta di Avviso Pubblico) previsto dal piano anticorruzione approvato a Gennaio 2018.
Come al solito due pesi e due misure ovvero la “Casta Politica” sarà libera da vincoli stringenti mentre i cittadini/lavoratori no.

I Consiglieri Comunali del “Movimento 5 Stelle”
Giancarlo Dalla Costa Luigi Andrea Vavassori

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