Notizie da Paderno Dugnano

Rho-Monza, a ottobre il cantiere potrà ripartire

Paderno Dugnano (11 settembre 2019). I lavori per la riqualificazione della Rrho-Monza ripartiranno a ottobre. E’ quanto ha anticipato il rappresentante della società Milano Serravalle al tavolo d’incontro promosso dal Provveditore ai Lavori Pubblici su richiesta del Sindaco Ezio Casati.
“Il cantiere è in uno stato di abbandono da troppo tempo e le conseguenze continuano a ricadere sulla nostra comunità con disagi alla circolazione e con ripercussioni non più tollerabili sul decoro urbano e sulla vivibilità delle zone in prossimità del tracciato – commenta il Sindaco Casati – Ringrazio il Provveditore per aver accolto favorevolmente la mia richiesta di fare un punto sui tempi dell’opera e ci sentiamo sollevati nell’aver appreso che Milano Serravalle sia riuscita a trovare una soluzione allo stop causato dalle ormai note vicende societarie che hanno coinvolto una delle aziende del raggruppamento temporaneo d’imprese cui sono stati affidati i lavori”.
“Stando all’ultimo cronoprogramma, il Lotto 1, che riguarda, la tratta che attraversa Paderno Dugnano, dovrebbe essere completata entro l’estate del 2021 – aggiungono il Sindaco Ezio Casati e l’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Giuranna, che ha partecipato all’incontro in Provveditorato insieme ai tecnici comunali - Con Serravalle ci confronteremo puntualmente sull’esecuzione di tutte le fasi di cantiere che impatteranno sulla viabilità comunale, su tutti lo svincolo di via Cesare Battisti e lo scavalco di via Trieste. Abbiamo anche chiesto una rivalutazione del progetto riguardante la complanare, concordata con la precedente Giunta, che prevedeva l’accesso e l’uscita dalla Rho-Monza in prossimità della chiesetta del Pilastrello. Riteniamo questa soluzione altamente pericolosa oltre che dannosa alla circolazione stradale con ulteriori conseguenze di traffico e inquinamento sulla Comasina”.
“Ho chiesto anche che venga urgentemente concluso il progetto relativo alle mitigazioni ambientali così come era stato definito grazie anche al prezioso contributo del Comitato cittadino – conclude Casati – Nei primi giorni di ottobre sarò a Roma e vorrei andarne a parlare al Ministero competente con il progetto già sul tavolo. Credo che sia chiaro a tutti gli interlocutori che sulla questione Rho-Monza Paderno Dugnano non è più disponibile a subire disagi e perdere ulteriore tempo”.

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Abbandono rifiuti in alcune vie del Villaggio Ambrosiano: videosorveglianza e coinvolgimento dei residenti

Il decoro urbano e la salute pubblica sono obiettivi prioritari della nuova Amministrazione Comunale. Per questo l'Assessore all'Ambiente Giovanni Giuranna ha programmato una serie di interventi per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti che negli ultimi mesi ha interessato alcune vie del Villaggio Ambrosiano, particolarmente il centro abitato compreso tra la Comasina e le vie Argentina, Gadames, Derna e Cernaia.
“Il recupero straordinario di ingombranti abbandonati nei mesi estivi – riferisce l'Assessore Giuranna – ammonta a 3 tonnellate di materiale per un costo di circa 1.000 euro, evidentemente a carico della collettività”.
Per questo nei giorni scorsi sono state riattivate le telecamere di videosorveglianza con l'obiettivo di individuare i responsabili dell’esposizione indiscriminata di rifiuti e sono in programma interventi di informazione e sensibilizzazione dei residenti per migliorare il decoro e la vivibilità del quartiere.
“Abbiamo condiviso in Giunta un’azione che si pone preliminarmente tre obiettivi – spiega il Sindaco Ezio Casati – che sono la risoluzione del problema dei rifiuti lungo alcune strade del Villaggio Ambrosiano, il miglioramento della qualità della raccolta differenziata casa per casa e delle condizioni generali di decoro urbano. Nel nostro programma parliamo di un ‘progetto per le periferie’ proprio perché vogliamo che nessuna zona di Paderno Dugnano sia diversa dalle altre e tutti i residenti possano sentirsi parte attiva della nostra comunità”.
“Rispetto al passato l'Amministrazione Comunale sarà più presente al Villaggio Ambrosiano – aggiunge l’Assessore Giuranna – ma è indispensabile il coinvolgimento attivo delle persone. Senza la partecipazione dei residenti è difficile risolvere situazioni di degrado e inciviltà. L’uso della videosorveglianza è uno strumento importante e sarà un buon deterrente nei confronti di chi abbandona i rifiuti, ma l'occhio meccanico non basta: è necessario che chi abita in zona non chiuda gli occhi di fronte a comportamenti scorretti, ma collabori attivamente per mantenere la pulizia e il decoro. Per questo vogliamo promuovere incontri con i cittadini, con gli amministratori di condominio, con la scuola e le realtà associative che animano il quartiere, condividendo con tutti lo stesso obiettivo: rendere il territorio un luogo decoroso da abitare”.

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Nuova sede della Protezione Civile al Toti: i costi del trasferimento

Sono in fase di esecuzione i lavori di adeguamento della nuova sede operativa del GOR Protezione Civile cittadina che sarà collocata, per decisione presa nella precedente legislatura, all’interno del Parco Toti nell’edificio prima adibito a casa del custode. E’ invece in corso la procedura per individuare l’azienda cui sarà affidato l’incarico per realizzare e fornire la struttura prefabbricata che sarà collocata nell’area magazzino sempre del Parco Toti e destinata al ricovero dei mezzi e del materiale di emergenza e pronto intervento in dotazione alla Protezione Civile.
Il costo complessivo di entrambi gli interventi supera di poco gli 800mila euro così suddivisi: 120mila euro per l’adeguamento a uffici e riqualificazione dell’ex casa del custode e 686mila euro per la struttura che fungerà da magazzino operativo per la Protezione Civile cittadina.
Si tratta di opere previste, deliberate e finanziate con l’adozione di atti della precedente legislatura cui gli Uffici Comunali hanno dato seguito attivando, nei mesi scorsi, le dovute procedure per l’affidamento dei lavori.

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Il sindaco Casati ringrazia i Carabinieri di Paderno Dugnano.

Arrestate 17 persone, ritenute (a vario titolo) responsabili di furti in abitazione, tentato omicidio, ricettazione e detenzione illegale di armi e munizioni, eseguiti questa mattina dai Carabinieri grazie alle indagini sviluppate dalla Tenenza di Paderno Dugnano.

"Sono grato ai nostri Carabinieri che questa mattina hanno portato a termine un'operazione importante e significativa per la nostra comunità. Il timore di subire furti, o peggio rapine, in casa è sempre molto alto soprattutto in questo periodo estivo in cui le città tendono ad essere meno popolate. E i militari dell'Arma hanno risposto con un'indagine che è partita dalla loro capacità di osservazione delle dinamiche sul territorio e della loro presenza costante a tutela delle nostre abitazioni e del nostro vivere insieme. Al mio grazie, a quello dell'Amministrazione Comunale, unisco anche un appello rivolto a tutti i cittadini affinché si sentano sempre in dovere di dare ai Carabinieri e a tutte le Forze dell'Ordine un contributo in termini di segnalazione e collaborazione per rendere la nostra città sempre più sicura".

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Una brutta storia finita bene " per ora "

A seguito di una segnalazione di un cittadino pervenuta in Comune nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia Locale hanno organizzato una serie di appostamenti per rintracciare un'auto in cui vivevano tre minori con due persone adulte. L'utilitaria è stata individuata nel pomeriggio di ieri (16 luglio) nei pressi di un parcheggio in via Amendola e quanto segnalato è stato confermato dagli accertamenti.
Una vecchia Peugeot era stata adibita a 'casa' dove una coppia, lui 36enne di nazionalità marocchina lei italiana 29 anni, viveva con tre figlie minorenni (di 4 e 3 anni mentre la più piccola è ancora lattante): i sedili posteriori erano stati trasformati in letti di fortuna, il portabagagli un fasciatoio per l’ultima figlia, il resto del veicolo un deposito di pochi averi e rifiuti, in una condizione di degrado sociale, igienico e sanitario del tutto incompatibile con la vita delle bambine.
Dopo l'identificazione dell'uomo e della donna avvenuta in Comando, gli agenti hanno contattato i Servizi Sociali di Milano, città dove la madre è risultata formalmente residente, per cercare una soluzione alle difficoltà in cui versava tutto il nucleo familiare. Grazie alla mediazione degli agenti la mamma si è convinta a farsi accompagnare insieme alle tre figlie presso una struttura protetta dove hanno trovato assistenza e ospitalità. L'uomo invece è stato denunciato a piede libero per l’inottemperanza ad un decreto di espulsione emesso nel 2018.

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