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Dichiarazione di fallimento della Giunta Regionale.

“Abbiamo assistito alla dichiarazione del fallimento dell’amministrazione di centrodestra sul trasporto ferroviario. I pendolari lombardi devono rassegnarsi ad almeno due anni di passione e disagi. Durante il dibattito abbiamo assistito a un imbarazzante scaricabarile, quasi che tutte le colpe riguardo il trasporto ferroviario lombardo siano del PD, a fronte di vent’anni di amministrazione forza-leghista.”
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul a commento della discussione, questa mattina in Consiglio regionale, sulla situazione del trasporto ferroviario in Lombardia.

La maggioranza di centrodestra, al termine della discussione, ha votato una risoluzione (46 voti favorevoli 27 contrari e 2 astenuti) con cui, tra l'altro, propone la proroga del contratto di servizio con Trenord dal 2020 al 2026. Contrario il Pd, la cui controrisoluzione, contenuta in un emendamento interamente sostitutivo bocciato dal centrodestra, proponeva invece la messa a gara, nel 2020, di almeno una parte del servizio ferroviario regionale. Tiene duro, inoltre, la maggioranza, sul piano emergenziale di Trenord che prevede la sostituzione del 5% delle corse con bus, cosa che il Pd, insieme ai sindaci, ha contestato questa mattina con un presidio sotto Palazzo Pirelli, prima dell'inizio della seduta.
“Da anni il Pd chiede alla Regione di mettere a gara il servizio – spiega Pizzul - e solo ora la giunta leghista apre timidamente a una possibile riflessione in tal senso, ma nulla si muoverà almeno fino al 2026. Il ritardo negli investimenti ferroviari è sotto gli occhi di tutti e più che scaricare le colpe su Trenitalia, la Regione dovrebbe interrogarsi sul perché si è giunti a questo punto. Ben svegliato, presidente Fontana, si è finalmente accorto della grave condizione del trasporto ferroviario lombardo, ma non possiamo tacere ai cittadini lombardi le colpe di chi ci ha portati in questa situazione che era stata peraltro annunciata più di un anno fa da parte degli stessi amministratori di Trenord. Delle scuse, peraltro, i pendolari se ne fanno ben poco: la Lega li ha imbrogliati e ora si propone nelle vesti di salvatore dei treni lombardi. Vedremo se i primi treni nuovi arriveranno davvero all’inizio del 2020, vedremo se diminuiranno i disagi, vedremo quale sarà la nuova governance di cui oggi non sappiamo ancora nulla. Di certo il Partito Democratico non farà sconti e sarà al fianco dei cittadini nel chiedere un trasporto ferroviario degno della Lombardia.”

PIZZUL (PD),