Notizie da Sesto San Giovanni

Art UNO vuole un posto nel c.d.a della Pelucca. " non sono gli eletti che fanno la differenza, ma come la si gestisce "

“Rimango sbigottito, afferma Canio Di Ruggiero consigliere uscente del Cda della Fondazione Pelucca, di fronte al fatto che il Sindaco nell’occasione del rinnovo del Cda nomini come consiglieri per la parte che da Statuto spetta al Comune quattro personalità tutte legate al centrodestra venendo meno alla consolidata prassi seguita da sempre per cui nelle nomine da parte dell’ente locale erano sempre presenti anche personalità delle forze di opposizione, giova ricordare che Monica Chittò nominò nel Cda l’attuale Presidente Berti di Forza Italia; la Fondazione Pelucca è un patrimonio di tutta la città e con questo spirito è sempre stata gestita e con questa concezione sempre l’amministrazione si è rapportata ad essa. Stupisce poi che la nomina dei quattro consiglieri da parte del Sindaco sia fatta per 24 mesi quando lo statuto prevede che il Cda resti in carica per cinque anni tant’è che i consiglieri che saranno eletti dai Benefattori lo saranno per quella durata; questo pone delle domande su cosa in realtà abbia in mente il Sindaco sul futuro e sul ruolo della Fondazione in città e quanto su questa decisione pesi la riscrittura in atto degli interventi sociali dell’amministrazione”.
Per parte nostra sottolineiamo quanto queste decisioni rimarchino la concezione di governo di Di Stefano che costantemente nega il dialogo con la città e con tutte le sue componenti e ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i “civici” di Caponi e le liste che con lui si sono presentate nel 2017, quella “coalizione civica” che due anni fa si era presentata come paladina del dialogo e della partecipazione e dopo essere stata premiata dagli elettori ha letteralmente regalato ad una minoranza il governo della città.
Ribadiamo che le opposizioni, a partire da quelle presenti in Consiglio Comunale non possono rimandare oltre l’inizio di un percorso aperto e partecipato per la costruzione di una alternativa di governo cittadino.