Notizie da Sesto San Giovanni

Approvata a maggioranza il nuovo centro sportivo che ospiterà la nuova piscina Carmen Longo.

Il Consiglio Comunale con i voti della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Di Stefano e il voto della Consigliera di Sesto al Primo Posto ha approvato il progetto, da realizzarsi attraverso il project financing proposto da una cordata di imprenditori privati, della costruzione di un nuovo centro balneare al posto della vecchia piscina Carmen Longo; si andrà ora alla pubblicazione dell’avviso di interesse e alla successiva gara.
Quanto proposto e approvato non restituisce alla città un centro natatorio, ma istituisce una sorta di centro ludico sportivo e commerciale la cui parte dedicata alla piscina sarà usufruibile per non più di quattro mesi l’anno e dove la “parte del leone” dovrebbe farla la parte commerciale, il ristorante, che nelle previsioni dovrebbe assicurare ben il 48% degli incassi annui contro il 25 della vasca.


Progettare oggi un “lido” che non preveda parti chiuse o che possano essere chiuse nei restanti otto mesi dell’anno appare già di per se un progetto non moderno e incomprensibile, i costi di ingresso previsti che toccheranno i venti euro caratterizzeranno l’opera lontana da una facile accessibilità per le famiglie e per le fasce più deboli della popolazione e gli sconti ipotizzati (10%, ovvero 2 euro) suonano più come specchietto per le allodole che come reale progetto teso ad una larga usufruibilità dell’impianto.
La maggioranza ha respinto emendamenti e ordini del giorno dell’opposizione tendenti a inserire nella convenzione che sarà oggetto di gara i richiami alle normative di controllo della legalità e all’impegno dell’Amministrazione di garantire la gratuità per i centri ricreativi estivi pubblici e degli oratori, l’Assessora Pizzocchera ha invitato l’aula a respingere quest’ultima proposta di impegno perché quell’impegno lo garantirà il suo assessorato e c’è da aspettarsi che lo garantirà come ha garantito le promesse sui nidi, sui centri ricreativi estivi, su Piccoli&Grandi, promesse rimaste lettera morta.
Nella seduta gravissimo l’atteggiamento del Segretario Generale che ha espresso su un emendamento un giudizio di “opportunità politica” configurandosi così più che come garante terzo della correttezza delle deliberazioni come un “consigliere aggiunto” della maggioranza ed è grave che il Presidente non lo abbia richiamato all’osservanza del ruolo che la legge gli impone.
Tra le sguaiate urla del consigliere Attanasio e le continue interruzioni dell’Assessore Lamiranda, segno di assoluta mancanza di rispetto per il carattere istituzionale del Consiglio è stato approvato un progetto che non è quello di cui la città avrebbe bisogno e che è lontano dalle necessità e dalle richieste della cittadinanza e in particolare della parte meno abbiente e in difficoltà; unica preoccupazione della maggioranza è apparsa il garantire il rientro economico e finanziario degli imprenditori privati, preoccupazione legittima e doverosa, ma che non può disgiungersi da quello che deve essere l’obbiettivo proprio dell’amministrazione pubblica ovvero la salvaguardia del bene comune e della sua più larga possibile accessibilità.
Decisamente non è così che si governa una città.

 

Articolo UNO - P.S.E socialisti e democratici
Sesto San Giovanni

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