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Pizzul. Bacci e Scardella del PD: Nelle linee guida della regione si preferisce non parlare di olimpiadi.

“Avevamo chiesto di inserire esplicitamente la dicitura ‘giochi olimpici’ nel testo delle linee guida sulla promozione dello sport in Lombardia, ma la Lega preferisce parlare più genericamente di ‘manifestazioni internazionali’. Sarà pure scaramantica, ma ci sembra una scelta piuttosto singolare”, lo dicono Fabio Pizzul, Paola Bocci e Jacopo Scandella, consiglieri regionali del Pd e componenti della VII Commissione Sport, al termine della seduta odierna, dove si è votata la proposta di atto amministrativo ‘Linee guida e priorità di intervento per la promozione dello sport in Lombardia in attuazione dell’art. 3, comma 1 della l.r. n. 26/2014’ di iniziativa della Giunta regionale.

“Abbiamo ringraziato per il dialogo costruttivo sul tema e per gli emendamenti che ci hanno approvato, ma siccome non eravamo già d’accordo, all’epoca, sui contenuti della legge del 2014, e per il fatto che comunque è una partita sulla quale Regione Lombardia mette sempre poche risorse, in particolare per quanto riguarda la dote sport, ci siamo astenuti”, continuano i tre consiglieri Pd.

Ma a contrariare ulteriormente Pizzul, Bocci e Scandella è anche l’atteggiamento della Giunta: “L’assessore Cambiaghi rinvia continuamente l’audizione che abbiamo chiesto già da un paio di settimane proprio sulle olimpiadi. Volevamo sentire lei e il sottosegretario Rossi sulla preparazione all’importante evento, ma continuano a rimandare e a stare sul vago, quando poi gli ispettori del Cio sono già in giro e oggi la Giunta sta approvando lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Coni, Regione Veneto, Comuni di Milano e di Cortina per la candidatura”.

L’unica soddisfazione per i consiglieri dem è l’approvazione in particolare di un emendamento “che facilita l’utilizzo di palestre scolastiche in orari extrascolastici: il problema è dovuto al fatto che per accedervi si deve passare attraverso gli spazi e le pertinenze delle scuole e non sempre è possibile per una questione di controlli e sicurezza. Noi chiediamo a Regione Lombardia di stanziare risorse affinché le singole strutture possano creare ingressi indipendenti ed esterni”, fa sapere Bocci

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